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SIRIA/ Cingoli (Cipmo): la strategia dei sunniti? Dopo Assad accerchiare Israele

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Questo è il punto. Occorre capire infatti che questo scontro non è semplicemente interno siriano, ma regionale. Si fronteggiano le componenti sciite che hanno recuperato la minoranza alauita nei propri ranghi, e ricordiamo che fino a poco tempo fa gli alaiuti erano considerati dagli sciiti degli eretici, più la componente sunnita che dalla primavera araba è uscita rafforzata. Hanno preso il potere in Tunisia, in Egitto, ci stanno provando in Giordania dove c'è una situazione un po' traballante, e c'è Hamas che è forte. C'è insomma una componente sunnita più aggressiva che ha base in Arabia Saudita, ma soprattutto in Qatar, e quella più disposta a mediare che è in Egitto. In definitiva, questa componente sunnita sta cercando la prova di forza per spezzare la continuità del cosiddetto arco sciita.

Cosa si intende per arco sciita? 

E' quello che ha legato fino ad oggi l'Iran al Libano degli hezbollah attraverso la Siria. Se salta la Siria di Assad si spezza questo arco. Ecco allora qual è la vera battaglia che è in atto in Siria. Non dimentichiamoci poi della Russia, che in Siria ha un punto di appoggio rilevante e che dunque in questa partita non sta a guardare. 

Come colloca in questo quadro l'episodio dell'imam sunnita ucciso?

Difficile da capire. Assad punta sull'alleanza con la minoranza cristiana così come con i curdi e quindi un imam sunnita che dialoga con i cristiani possono averlo ucciso le componenti affilate ad Al Qaeda che sono presenti nel movimento dei ribelli. Se invece è opera dei servizi segreti di Assad, al momento non lo si può determinare.