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Esteri

SIRIA/ Cingoli (Cipmo): la strategia dei sunniti? Dopo Assad accerchiare Israele

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A proposito di cristiani: come li vede in questo contesto?

I cristiani siriani sono estremamente preoccupati, così come lo sono i coopti in Egitto, che non a caso hanno votato in massa contro il candidato dei musulmani perché temevano che si potessero creare situazioni con meno garanzie per loro. In Siria, le minoranze sono strette ad Assad perché temono che una affermazione sunnita possa mettere in dubbio le loro libertà. 

E Israele? Che cosa si aspetta da questa situazione?

Da un lato Assad è stato per Israele uno che non ha creato problemi neanche quando gli israeliani hanno distrutto la centrale nucleare siriana. Intorno a Israele in questo momento si sta saldando l'alleanza sunnita, con Hamas che, non scordiamoci, è sunnita. Israele si trova isolata: l'Egitto al momento ha assicurato che non metterà in discussione gli accordi di Camp David, ma sicuramente qualcosa cambierà. E' anche evidente che Israele ha come pensiero principale l'Iran e con la situazione palestinese sempre aperta deve pensare ai suoi problemi interni. Tenendo infine conto che i rapporti con la Turchia sono degenerati da tempo, si trova isolata in un quadro ad alta tensione.

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