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ELEZIONI USA 2012/ Se l’America ha voltato le spalle a Obama

Pubblicazione:domenica 29 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 29 luglio 2012, 12.18

Barack Obama Barack Obama

La disoccupazione Usa è all’8,1-8,2%. Si tratta di un dato molto alto, tanto è vero che mai nessun presidente è stato rieletto con tassi di disoccupazione sopra al 7%. Non dimentichiamoci che in alcuni Stati Usa la disoccupazione è ancora più accentuata. Quindi bisogna capire se il ceto medio e quello popolare, che nel 2008 votarono per Obama, siano ancora convinti di riaffidare al presidente democratico la soluzione dei problemi economici.

 

A chi vanno le simpatie dei principali gruppi etnici?

 

Rispetto al 2008, Obama gode meno delle simpatie tra gli ispanici, che risultarono decisivi per la sua elezione. Si tratta di un terreno importante, perché gli ispanici rappresentano la minoranza etnica più numerosa negli Usa. Se fino a qualche anno fa era scontato che sarebbero stati elettori democratici, oggi ciò è un po’ meno sicuro.

 

Intanto Romney è alla prima tappa del tour che, dopo la Gran Bretagna, lo porterà in Israele e Polonia …

 

Prima di partire Romney ha tenuto un discorso chiave per la sua politica estera, in cui ha spiegato come vede l’America nel mondo e ha tracciato uno scenario simile a quelli tipici di George W. Bush. Romney del resto si è circondato di personaggi che vengono dall’ambiente dei Bush padre e figlio, cioè dal classico establishment conservatore. Il candidato repubblicano ha sottolineato che questo secolo sarà americano e che gli Stati Uniti non devono vergognarsi di esporre la loro potenza. Il suo è stato un attacco frontale a Obama, la cui politica estera è stata caratterizzata da un atteggiamento molto dimesso.

 

Che cosa intende dire?

 

Il presidente Usa ha proiettato nel mondo l’immagine di un’America che fa un passo indietro e che è sempre pronta al dialogo con gli altri. Questi non sono sicuramente gli Stati Uniti che molti americani vogliono, e Romney lo ha rimarcato, sottintendendo che l’America ha il diritto di decidere in prima persona quando e se utilizzare la forza e la linea dura. Obama in particolare ha condotto la guerra in Libia “seduto sul sedile posteriore”, lasciando il ruolo di protagonista a Francia e Regno Unito. A Washington probabilmente anche molti repubblicani non volevano la guerra, ma per i cittadini Usa nel momento in cui si scende in campo l’America deve guidare la partita.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
31/07/2012 - elezioni usa (delfini paolo)

Certo che tra Obama e Romney, c'e poco da scegliere, poveri americani, altro che la piu'grande democrazia del mondo....