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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Samir: così Usa ed Europa finanziano i terroristi

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Il mondo occidentale dovrebbe alzare la voce davanti a questo sterminio.


Certo, ma non succede. L'origine di tutto questo sta nella penisola arabica: senza armi e senza soldi i terroristi non possono fare nulla. I soldi vengono dall'Arabia Saudita e da Paesi musulmani ricchissimi e allo stesso tempo radicali. Questi Paesi dicono: “noi stiamo con l'occidente”. Purtroppo l'occidente come sempre parla di diritti umani, ma quando si tratta dei propri interessi contano solo i soldi. Sono l'America e l'Europa che sostengono l'Arabia Saudita e altri principati della penisola come il Qatar. Sono tutti in commercio con questi Paesi terroristici. 


Il sangue dei martiri ricade sull'occidente? 


Indirettamente sì. Nel senso che l'ipocrisia, il desiderio dei soldi e della ricchezza rovinano l'uomo e rovinano i popoli. L'Arabia Saudita non fa guerra perché sarebbe la sua fine. Avendo però soldi in quantità, usa una parte dei soldi per costruire moschee ovunque nel mondo: decine di migliaia di moschee. Così ogni moschea diventa un centro di propaganda islamica dell’islam più oscurantista: il wahhabismo saudita.


Anche in Europa.


Anche in Italia certo, e in tutta Europa. La più importante associazione islamica, l’Ucoii, è finanziata dall'Arabia. Indirettamente l'Arabia impone il suo modo di vivere l'Islam, un modo radicale. Non sono terroristi, ma hanno una visione conservatrice radicale e dunque non dialogante. Altrove in Africa e altri Paesi sostengono i terroristi, non a caso Osama bin Laden veniva dall'Arabia Saudita. 


(Paolo Vites) 




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COMMENTI
03/07/2012 - UE, terra del fondamentalismo libero (Giuseppe Crippa)

Finché le moschee wahabite verranno fondate soltanto in Europa non succederà nulla, ma se le fondassero negli USA (o in Cina) la situazione cambierebbe. Ma non succederà: prevenire è meglio che curare e gli USA ne sono consapevoli.

 
03/07/2012 - Bella scusa la religione! (claudia mazzola)

Che casino quando si parla di religione, sembrano tutte uguali, ognuna dice la sua. Se però incontri Qualcuno con uno sguardo dell'altro mondo, ecco il cristianesimo diventa ragione di cuore perchè ti accade addosso e non lo pensavi.

 
03/07/2012 - esportazione dei preconcetti (Antonio Servadio)

La famosa "esportazione della democrazia", il clamoroso autogol culturale, etico e poi anche militare "made in USA", è arrivato alla ribalta delle cronache con la discutibilissima scelta di invadere l'IRAQ, di cui oggi vediamo bene gli incerti esiti. Nondimeno, tale inclinazione politica era ben precedente a quei fatti, ed è frutto di una miopia culturale alimentata da una "forma mentis" di egemonia mondialista che viene da lontano. Dopo tante discussioni sugli assurdi dell'esportazione della democrazia, quel modo di pensare e di procedere non è per nulla tramontato. Esso fa parte di quelle sovvenzioni, di quei supporti diretti e indiretti ai non meglio precisati rivoltosi locali che ben appunto l'occidente prosegue ancora oggi in varie forme, qui accennate nell'articolo. Finché non ci si mette nell'ottica di una sana comunicazione e scambio inter-culturale (da non confondere mai con il multi-culturalismo), il rischio di assecondare l'ideologia di esportazione della democrazia continuerà a fare i propri danni, aperti o velati, diretti o no.