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SIRIA/ Sana: vi racconto i tragici giorni di Aleppo sotto l’assalto finale di Assad

Pubblicazione:lunedì 30 luglio 2012

Macerie per i bombardamenti ad Aleppo Macerie per i bombardamenti ad Aleppo

E’ molto difficile prevederlo. L’Esercito Siriano Libero non è così forte, e il regime sta portando nuovi battaglioni per partecipare alla battaglia finale di Aleppio. Mi domando quanto potrà resistere l’Esercito Siriano Libero, noi continuiamo a sperare ma non ci aspettiamo che possa durare a lungo. E’ molto probabile che i ribelli debbano tornare nelle campagne, ma se gli scontri dovessero proseguire chi vive nelle zone calde resterà senza più un luogo in cui vivere. Il 90% dei residenti di queste aree ha abbandonato le loro case e nei quartieri più tranquilli della città sono state aperte le scuole per accogliere chi fugge.

 

In che modo ha iniziato a fare parte della rivoluzione?

 

Ho iniziato a partecipare procurando segretamente le medicine per i feriti di Homs. Durante queste operazioni, un mio amico è stato catturato e si trova tuttora in carcere. Perché ha accettato di rischiare la sua vita? Perché è del tutto evidente quale delle due parti abbia ragione. Quando qualcuno è torturato o imprigionato solo perché ha chiesto libertà e dignità, è mio dovere aiutarlo.

 

La rivoluzione è sostenuta anche dai cristiani?

 

Molti dei miei amici cristiani sostengono la rivoluzione. Ad Aleppo tutti i cristiani si concepiscono come una minoranza e sono estremamente spaventati all’idea che i musulmani possano volerli sopprimere. Ma ciò non avverrà, è del tutto evidente che il regime ora non sta cercando di proteggere nessuno e colpisce a casaccio con le sue bombe. Da quanto è iniziata la rivoluzione i cristiani lo hanno capito chiaramente.

 

(Pietro Vernizzi)



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