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Esteri

ITALIANO RAPITO/ Yemen, Alessandro Spadotto: preso da banditi locali, non è terrorismo

Antonio Spadotto, il carabiniere italiano rapito nello Yemen, sarebbe stato preso da una tribù collegata ad atti di banditismo. Svanisce l'ipotesi del terrorismolegato ad Al Qaeda

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Il caso di Antonio Spadotto, il carabiniere rapito qualche giorno fa nello Yemen dove svolgeva il suo lavoro di addetto alla sicurezza dell'ambasciata italiana. Dopo varie ipotesi, le più comuni quelle del rapimento da parte di esponenti di Al Qaeda che nello Yemen hanno una rappresentanza molto nutrita, si fa adesso luce sul caso. A rapirlo sembra infatti siano stati dei comuni banditi, legati al capo tribù Ali Nasser Hariqdane, personaggio da tempo ricercato proprio per i suoi atti di banditismo. Sarebbe tenuto prigioniero nella regione petrolifera di Marrib. A sostenere questa tesi il ministero degli interni del Paese arabo. Sarebbero infatti state avanzate varie richieste per la liberazione dell'italiano: tra queste, la liberazione di un parente di membri della tribù attualmente in prigione, soldi e la restituzione di terreni nella capitale dello Yemen che la tribù sostiene essere di loro proprietà. Il ministero degli interni fa anche sapere che i servizi di sicurezza yemeniti stanno lavorando per ottenere la liberazione del carabiniere nel più breve tempo possibile. La procura di Roma ha intanto aperto un fascicolo con ipotesi di reato il sequestro con finalità di terrorismo. In una intervista rilasciata a Ilsussidiario.net, l'esperto di terrorismo del Corriere della Sera Guido Olimpo aveva fatto proprio ipotesi del rapimento da parte di banditi e non di terroristi. Parlando delle ipotesi sul rapimento, Olimpo aveva infatti detto: "Una delle ipotesi è che si sia trattato delle tribù e dei clan ancora in lotta con il governo, e che anche in passato hanno sequestrato degli altri stranieri, in particolare funzionari e turisti". Olimpo aveva poi descritto la situazione attuale dello Yemen dopo le manifestazioni di protesta del 2011: "La rivoluzione del 2011 è nata soltanto dalle rivendicazioni delle tribù, e anche da una genuina richiesta di democrazia". Aveva poi spiegato che "C’era di tutto, sia la richiesta di democrazia portata avanti da alcune entità sociali, sia delle rivendicazioni molto più particolari. E’ quindi difficile rispondere a tutte le istanze, perché ci sono obiettivi troppo diversificati tra loro e troppo lontani e anche realtà disomogenee".