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CUBA/ Incubo colera, oltre mille casi e ventinove morti. Le autorità negano

Pubblicazione:lunedì 9 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

A Cuba è tornato il colera, una delle malattie considerate debellate, ma che evidentemente in condizioni di scarsa igiene torna a colpire. Ci sarebbero più di mille casi registrati, quasi tutte nella zona del sud est, con almeno ventinove morti riconosciute ufficialmente. Secondo le prime ricostruzioni ufficiali il colera sarebbe stato importato nell'isola da medici e infermieri tornati da Haiti dove avevano prestato soccorso alla popolazione vittima del disastroso terremoto di qualche tempo fa, e dunque non sarebbe dovuto a problemi di igiene locali. Sta di fatto che la malattia si è diffusa in breve tempo e adesso, nonostante le autorità dicano che la situazione sia sotto controllo, è emergenza. A rendere nota la crisi  sono infatti stati alcuni dissidenti. Il governo infatti parla di soli tre morti e circa sessanta persone contagiate. Era da circa un secolo che nell'isola caraibica non si manifestavano casi di colera. La provincia colpita è quella di Granma nel sud est di Cuba. Secondo le fonti ufficiali i casi di colera sarebbero dovuti a un inquinamento del sistema idrico per via delle piogge forti e delle alte temperature. Al momento il consiglio è quello di non mangiare frutti di mare che sono spesso la via di diffusione più comune della malattia. Nel 1997 a Cuba si registrò una epidemia di dengue, una malattia febbrile acuta che porta alla morte. Anche allora il governo passò tutto nel silenzio, causa la paura del blocco del flusso dei turisti, principale forma di sostentamento dell'isola. Va detto che i turisti per la maggior parte si recano nella parte settentrionale dell'isola dove ci sono le spiagge e l'ospitalità migliore. Ma sempre secondo fonti non ufficiali il contagio sarebbe già arrivato anche nella capitale l'Avana. Gli aeroporti internazionali della zona sono tutti allertati nel caso di arrivi da Cuba: massime misure di sicurezza. Come detto, le ipotesi per lo scatenarsi del virus intestinale sono diverse. Quella più accertata è che il contagio sia arrivato da haiti dove si torvavano diversi medici e infemrieri cubani a prestare soccorso alla popolazioen locale e dove il colera ha fatto migliaia di morti. L'altra l'inquinamento delle fonti idriche della provincia colpita.


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