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VIETNAM/ Cervellera: la madre che si brucia per la figlia cristiana? Colpa del regime comunista

Pubblicazione:mercoledì 1 agosto 2012

Contadini vietnamiti, foto Infophoto Contadini vietnamiti, foto Infophoto

L'episodio di questa madre che si è data fuoco per protestare contro la detenzione della figlia, ricorda i tipici suicidi vietnamiti

Non possiamo dire che questa donna fosse cattolica; anzi, probabilmente non lo era, visto che la figlia si è convertita da adulta. 

Però ha destato molta impressione

Ricorda moltissimo i sacrifici dei bonzi al tempo della guerra in Vietnam. E' stato in Vietnam che è nato questo tipo di contestazione quando per una situazione impossibile da vivere o difficile da risolvere i bonzi si davano fuoco.

E la detenzione della figlia? Forse un cattolico dovrebbe mettersi meno in evidenza? O il controllo è tale che basta poco per finire in carcere?

In un Paese dove vige la censura su qualunque cosa si scriva, su qualunque critica, anche un appunto benevolo al partito, è chiaro che questo atteggiamento del governo è dittatoriale. Il punto è che il governo non vuole assolutamente trovarsi di fronte a qualcuno che gli dica che ha sbagliato in qualche cosa.

Cosa farà l'Occidente? Ci sarà qualche reazione per questa donna imprigionata? Non si sente molto parlare del Vietnam dalle nostre parti

I Paesi occidentali vedono il Vietnam come un buon sostituto della Cina. Siccome in Cina il prezzo della manodopera sta crescendo e ci sono anche tensioni sociali, molte aziende occidentali si trasferiscono in Vietnam. Al mondo occidentale del business convengono quelle situazioni che garantiscono stabilità in modo che gli investimenti possano essere garantiti. Spesso, sbagliando, si pensa che la stabilità, anche economica, venga fuori solo dal controllo e dalla dittatura quando invece può scaturire anche dalla pace e dalla giustizia. 



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