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SGOMBERI ROM/ Sorbi: Hollande e Sarkozy imparino dalle Piccole sorelle di Foucauld

Hollande opta per gli sgomberi come faceva Sarkozy. Non è sorpreso PAOLO SORBI che dice: la sinistra francese ha un problema di ricostruzione culturale. E i Rom sono un'occasione

Francois Hollande (Infophoto) Francois Hollande (Infophoto)

Anche il nuovo Presidente della Repubblica francese sgombera i Rom. Proprio come il suo predecessore Nicolas Sarkozy. Nonostante durante la campagna elettorale avesse detto più volte che si sarebbe impegnato a trovare soluzioni alternative. In questi giorni infatti si sono succedute diverse operazioni di sgombero con l’intervento delle forze dell’ordine. Ma il problema dei campi Rom non può essere risolto solo con il pugno duro. Occorre quantomeno comprendere le ragioni e la cultura che stanno alla base delle originali modalità di vita di questo popolo nomade per poter adottare misure efficaci, sempre nel pieno rispetto della normativa vigente e delle regole del vivere comune. Ilsussidiario.net ha intervistato Paolo Sorbi in qualità di sociologo, docente all’Università Europea di Roma, per cercare di capire che cosa caratterizza il nomadismo dei Rom. A Sorbi abbiamo chiesto anche un giudizio sulle decisioni della classe politica francese.

Lille, Amiens, Parigi e Lione: una nuova stagione di sgomberi dei campi Rom. Cosa sta succedendo in Francia?

In Francia ci troviamo di fronte né più né meno che alla continuazione delle politiche di Sarkozy. Tra Hollande e Sarkozy, su questo aspetto degli sgomberi non c’è differenza.

Ma Hollande non si era dichiarato di opinione contraria agli sgomberi, rispetto al suo predecessore Sarkozy, che invece era notoriamente favorevole?

Bisogna capire che Hollande è un socialdemocratico ed è un fatto noto l’opportunismo nella storia della socialdemocrazia.

Significa che non dobbiamo credere più a Hollande?

No, non dico questo, ma dico che il problema della sinistra francese è un problema di grandissima ricostruzione culturale ancor più di quella italiana che sta in mezzo al guado.

Un problema però che forse accomuna tutte le parti sociali e politiche francesi…

Si questo è vero.

In merito alle politiche sociali, come valuta l’operato del vecchio esecutivo francese e quello del nuovo?

C’è una differenza tra la sinistra francese che io reputo “meno peggio” della destra.

Quale sarebbe?

La differenza è che la sinistra francese ha capito la crisi strutturale del capitalismo internazionale, mentre la destra francese è liberista.

Torniamo sul capitolo Rom: dove nascono i problemi in Francia?

I problemi con i Rom in Francia sono gli stessi problemi che ci sono in tutta l’Europa occidentale. Sono i francesi che sono isterici verso i Rom. Molto peggio degli italiani e molto peggio della della legge Bossi-Fini. Oltretutto i Rom francesi sono anche i più ricchi di cultura perché sono l’incrocio della cultura romena e della cultura alto-spagnola che ha creato una grande tradizione degli zingari spagnoli, anche sul piano artistico.

E cos’ha l’Italia che la Francia non ha?


COMMENTI
15/08/2012 - convivenza civile (francesco taddei)

bisogna anche considerare il volere della maggioranza, che non chiede la ghettizzazione dei rom, ma solamente che oltre alla loro cultura assimilino anche quella del paese ospitante, per esempio mandando i figli a scuola invece che a elemosinare. grande davvero in questo senso il contributo delle associazioni non governative e di quei sindaci che praticano un do "ut des" (alloggi in cambio di scolarizzazione). non si può ignorare il volere di un intero popolo che ribadisco nulla ha contro la persona rom, ma ha problemi con la sua cultura estranea alla propria tradizione e chiede che questa venga aggiunta a quella dei rom in modo da vivere con regole comuni e allontanare pericoli di scontri.