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ALLARME BOMBA/ Paura sul volo New York-Mosca, costretto ad atterraggio d'emergenza in Islanda

Pubblicazione:giovedì 16 agosto 2012

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Un aereo passeggeri della compagnia Aeroflot, partito da New York e diretto a Mosca, è stato costretto oggi a un atterraggio d’emergenza a causa di un allarme bomba. A seguito di una telefonata anonima che ha annunciato la presenza di un ordigno a bordo, il velivolo è immediatamente atterrato a Reykjavik, in Islanda. A riferirlo all'agenzia di stampa Interfax è stato il controllo aereo di Mosca. La portavoce di Aeroflot, la principale compagnia russa, Irina Dannenberg, ha successivamente confermato che “una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un ordigno esplosivo sull'aereo che era già in volo. Si tratterebbe di cinque borse che sarebbero state presenti a bordo dell'aereo che sarebbero esplose all'arrivo a Mosca”. “Il pilota – ha aggiunto la portavoce - ha quindi preso la decisione di atterrare e l'aereo è atterrato senza rischi in Islanda. Al momento sono in corso ricerche sul velivolo”. Una volta atterrato nell'aeroporto della capitale islandese, i passeggeri sono stati evacuati e esperti di esplosivi hanno iniziato la ricerca di eventuali ordigni. Verso la fine di gennaio del 2011 una bomba esplose nell’aeroporto di Mosca-Domodedovo, uccidendo 37 e ferendone oltre 180. L’attentato avvenne poco dopo le 16.30 ora locale (le 14:30 in Italia) del 24 gennaio, nell'area di ritiro bagagli dei voli internazionali. Sin dall'inizio le autorità non hanno avuto dubbi che si trattasse di un atto terroristico e già il 29 gennaio il Comitato Investigativo Federale Russo dichiarò chiuse le indagini: il gesto fu rivendicato da un gruppo islamista del Nord del Caucaso e le autorità identificarono il responsabile in un maschio ventenne di origine nord caucasica la cui identità non è stata però rivelata. Oggi invece un nuovo allarme, scattato dopo una telefonata anonima che annunciava la presenza di cinque valigie imbottite di esplosivo su un volo passeggeri della compagnia Aeroflot partito da New York e diretto a Mosca. L’aereo è stato quindi costretto a fare un atterraggio d'emergenza a Reykjavik, in Islanda e, come ha successivamente riferito la portavoce della compagnia, “una telefonata anonima ha segnalato la presenza di un ordigno esplosivo sull'aereo che era già in volo. Si tratterebbe di cinque borse che sarebbero state presenti a bordo dell'aereo che sarebbero esplose all'arrivo a Mosca”. 


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