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USA-RUSSIA/ Dagli aerei ultrasonici ai sottomarini nucleari: una nuova "Guerra Fredda"?

Il lancio di un missile da una nave (Foto: Infophoto) Il lancio di un missile da una nave (Foto: Infophoto)

E’ necessario sottolineare che riguardo eventuali mosse da parte di Iran e Israele è un continuo susseguirsi di dichiarazioni e successive smentite. Possiamo però dire che certamente in Israele una parte della leadership è favorevole all’attacco, composta probabilmente da Netanyahu e Barak,ma sembra ci sia un’altra parte, più militare, che invece è contraria.

Qual è la posizione degli Stati Uniti?

Fino ad oggi gli americani hanno chiaramente fatto sapere di essere contrari a un attacco per tutta una serie di ragioni politico-diplomatiche: innanzitutto per evitare di destabilizzare nuovamente l’economia, ma anche per il timore di andare a imbarcarsi in nuove avventure simili a quella irachena o quella afghana. Credo quindi che si tratti ancora una volta di una prova di forza tra i vari alleati ma che alla base presenta una buona dose di cautela.

Come giudica invece gli annunci di Israele riguardo le intenzioni iraniane?

Attacchi di questo tipo non si annunciano ma si fanno, quindi nonostante vi siano molte dichiarazioni in fondo ancora non si è arrivati a nulla di fatto. E’ anche possibile che dietro i messaggi inviati da Israele vi sia la speranza che la Comunità internazionale, intimorita e preoccupata dall’ipotesi di una nuova guerra, adotti sanzioni sempre più severe nei confronti dell’Iran.

Che ruolo gioca invece l’Italia in questo scenario?

In questo momento l’Italia è concentrata maggiormente sugli aspetti economici del Paese. Potrà anche accogliere le decisioni degli alleati ma anche in questo caso lo farà con molta cautela. In un periodo come quello attuale il nostro Paese non ha grande autonomia e grandi ambizioni, ci sono problemi economici interni ben più gravi da risolvere che ovviamente non permettono di intraprendere nuove avventure e nuove spese, ma questo vale anche per gli altri Paesi europei. 

 

(Claudio Perlini)

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