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SCENARI/ La nuova guerra coinvolgerà solo Iran e Israele?

Pubblicazione:sabato 18 agosto 2012

Mahmud Ahmadinejad (Foto: InfoPhoto) Mahmud Ahmadinejad (Foto: InfoPhoto)

Fatto sta che da venti o trent'anni almeno gli iraniani dichiarano non solo di odiare Israele, ma di volerlo “cancellare dalla carta geografica”; finanziano i suoi nemici terroristi come Hamas e Hizbullah e si impegnano direttamente nel terrorismo antiebraico. Non tutti sanno che l'attuale ministro della difesa di Teheran, Ahmad Vahidi, è stato incriminato dalle autorità argentine come responsabile diretto del terribile attentato al centro sociale ebraico di Buenos Aires, che nel 1994 fece un centinaio di vittime.  L'Iran dunque non predica solamente la distruzione di israele, fa il possibile per metterla in pratica. Armato di bomba atomica, l'attacco a Israele sarebbe la prima mossa per mostrare il proprio potere a tutti i vicini in maniera “islamicamente corretta”. La disparità del territorio (22mila chilometri quadrati contro un milione e mezzo) e della popolazione (7 milioni contro 80), oltre all'atteggiamento fanatico e apocalittico della dirigenza fanno sì che le possibili rappresaglie israeliane non bastino probabilmente a fermare l'escalation nucleare dell'Iran. Che potrebbe anche non dover usare l'atomica, ma semplicemente farsene scudo per alimentare guerra e terrorismo dietro una “zona di immunità”. Quella stessa “zona di immunità” che Israele ha usato per sopravvivere in un ambiente ostile e immensamente più ricco e numeroso, e che l'Iran userebbe per rovescaiare gli equilibri del Medio Oriente.

Israele deve reagire prima che questa “zona di immunità” sia consolidata e se lo farà, sperabilmente con l'appoggio americano, aiuterà non solo se stesso, ma anche l'Islam sunnita e l'Europa. Sotto il pregiudiziale rifiuto di bandiera della guerra vi sono molti, dall'Arabia Saudita alla Gran Bretagna che sperano che Israele si assuma il compito di eliminare un gravissimo pericolo all'equilibrio mondiale. E' un compito difficilissimo, perché gli iraniani capiscono benissimo questa necessità e combattono con Israele e l'America da anni una guerra sotterranea fatta di attacchi informatici, sabotaggi, false comunicazioni. Sarebbe molto bello se la semplice pressione della comunità internazionale, le sanzioni, il peso dell'economia fermassero l'Iran, senza bisogno della guerra. Ma ormai è chiaro che questi strumenti non bastano. Prima o poi gli aerei si alzeranno, con la Stella di Davide o le Strip and Star americane sulle ali, e cercheranno di bloccare l'atomica persiana.  Ma per favore, non dite che si tratta di un attacco israeliano all'Iran; è una difesa del mondo contro il rischio ben più grande di un'arma atomica in mano ad assassini e terroristi, ben decisi a usarla per dominare il mondo.



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COMMENTI
19/08/2012 - Non succederà nulla (Moeller Martin)

L'Iran avrà tra breve la bomba atomica e non succederà nula, se non il fatto che non sarà più possibile agli americani di invaderli con facilità. Per uno stato indipendente il diritto all'autodifesa è sacrosanto, anche se si chiama Iran. L'Iran (degli Ayatollah) non ha mai attaccato ne bombardato nessuno: questo lo fanno solo gli americani! Ora l'Iran dovrebbe attaccare Israele con l'atomica, giusto per venire letteralmente disintegrato per rappresaglia? Schiocchezze. Così come del resto Israele non ha nessuna intenzione di attaccare l'Iran, con o senza l'atomica. Come tutti i paesi dotati di armi nucleari, potrà avvelersene per dare peso alla propria capacità difesa ma in termini offensivi 'l'equilibrio del terrore' non permette di andare oltre a vuote minaccie. Non giurerei poi su quella ostilità da parte di altri paesi arabi anche se confessionalmente ostili all'Iran. Un Iran nucleare aiuta a riequilibrare il potere tra arabi/mussulmani e Israele/Usa. Non scordiamo che sono i carri armati sauditi a mantenere l'ordine in Baharein e i sauditi ne stanno comprando altri 800 (? se ricordo bene) dai tedeschi. Per proteggersi dall'iran o da Israele? No, per proteggersi dagli USA.