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CINA VS GIAPPONE/ Cervellera: ecco perché quattro isolette fanno litigare Pechino e Tokyo

Pubblicazione:lunedì 20 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 20 agosto 2012, 11.24

Yoshihiko Noda Yoshihiko Noda

La manodopera risulta essere sempre più costosa e il mercato sempre più protetto, quindi spesso si tenta di bloccare, frenare o tassare i prodotti provenienti da altri Paesi. E questo crea inevitabilmente numerose inimicizie.

Come guarda invece l’America a questo “litigio”?

 Bisogna dire che la Cina sta conducendo, soprattutto nell’Estremo Oriente, una politica estera sempre più “agguerrita” e, essendo la seconda potenza mondiale, naturalmente può permettersi di fare il bello e il cattivo tempo. Il problema è che questo non piace né ai Paesi orientali né agli Stati Uniti, che anzi vedono in queste tensioni un’occasione per contenere o rallentare l’egemonia cinese.

Come crede si risolverà l’intera vicenda?

Non è facile prevederlo ma mi auguro che si possa presto arrivare a una possibilità di accordo per lo sfruttamento comune delle materie prime. Ogni Paese ha bisogno di quelle particolari risorse quindi non vedo perché non ci si possa venire incontro e utilizzarle in modo comune, anche se questo dipenderà unicamente dalla buona volontà di tutti.

 

(Claudio Perlini)



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