BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ 2. Una prigione senza guardie dove i detenuti hanno la chiave della cella

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

La scritta "Qui entra l'uomo, il reato resta fuori"  La scritta "Qui entra l'uomo, il reato resta fuori"

In primo luogo, per essere ammessi nel programma Apac devono accettare delle regole e una disciplina particolari. In nuovi arrivati confessano di avere chiesto di partecipare al programma Apac con l’obiettivo di evadere, ma quando si rendono conto di essere trattati in modo differente decidono di rimanere. E’ solo a quel punto che noi consegniamo loro le chiavi della cella.

 

Quali sono gli altri requisiti per essere ammessi al sistema Apac?

 

In primo luogo, il detenuto deve avere ricevuto una condanna definitiva. Inoltre deve firmare l’accettazione delle nostre regole. Terzo, chi ha un’anzianità maggiore nel carcere ha la precedenza. Se dopo essere stato ammesso in Apac, un detenuto fugge o compie delle mancanze gravi, ritorna al sistema comune e diventa l’ultimo in graduatoria.

 

Quali sono i limiti entro cui deve essere usato lo strumento della carcerazione preventiva?

 

La carcerazione preventiva deve riguardare le situazioni estreme, quando realmente il detenuto in attesa di giudizio rappresenta un grave rischio per la società. Per evitare scelte arbitrarie, le regole per la carcerazione preventiva devono essere molto chiare ed esplicite in modo che i magistrati sappiano bene in quali casi applicarle.

 

In Italia la carcerazione preventiva è stata utilizzata per costringere gli inquisiti a confessare …

 

Questo accade solo quando si abusa del proprio potere e non ha veramente senso, è una cosa di secoli fa. Non conosco la realtà italiana, ma se realmente la carcerazione preventiva è utilizzata con l’unico scopo di ottenere una confessione, è qualcosa di cui non so capacitarmi.

 

Nel nostro Paese su 67mila detenuti, 28mila (il 42%) sono in attesa di giudizio in carcere …

 

In Brasile invece su 500mila carcerati, il 70% ha ricevuto un giudizio definitivo e il restante 30% è in attesa di giudizio. Il carcere preventivo riguarda però solo i casi in cui ci sono già la prova o la confessione, non è uno strumento fine a se stesso.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.