BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAKISTAN/ D'Agostino: il problema dell'islam? Non conosce la fraternità cristiana

Pubblicazione:mercoledì 22 agosto 2012

Infophoto Infophoto

Sull’introduzione di un principio, paradossalmente, filosoficamente non dimostrabile: ovvero, la pari dignità di tutti gli uomini. E’ più facile, infatti, dimostrare che gradi differenti tra le qualità qualità possedute dagli individui determino diversi gradi di dignità. Il riconoscimento della pari dignità, invece, si è reso possibile in virtù della concezione cristiana della fraternità, del tutto assente dall’islam. Ovvero: tutti gli uomini sono uguali perché fratelli. E sono fratelli perché hanno un Padre comune. Sta di fatto che, secoli addietro, anche l’Islam riuscì a produrre una notevole civiltà giuridica.

Cosa intende?

L’islamizzazione di Paesi non cristiani come la Persia, gran parte dell’India, l’Indonesia, molte tribù sub-sahariane, produsse civilizzazione e progresso.

Cos è cambiato, nel tempo?

In molti affermano che l’Islam sia entrato in una fase critica che lo destruttura dall’interno; ma esiste anche un’altra lettura: l’islam vede nella secolarizzazione non solo un elemento che ha indebolito la cultura cristiana, ma anche il fattore che ha sottratto ai cristiani la dignità della propria tradizione. Per l’Islam, il fatto che l’Europa rinunci alla proprie radici cristiane, merita solo disprezzo. Da qui, come reazione, l’istanza di rafforzare le proprie tradizioni in una sorta di autodifesa.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.