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J'ACCUSE/ Weiler: per Obama e Romney la fede è un vanto, per l’Ue una vergogna

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Barack Obama durante una visita in una chiesa  Barack Obama durante una visita in una chiesa

Quella che ne risulta è un’esperienza non particolarmente edificante. Tuttavia, al di sotto di queste banalità possiamo trovare uno strato che dovrebbe fornirci un qualche conforto.

 

Ilsussidiario mi ha posto la seguente domanda: “Entrambi i candidati sono credenti, ma Obama ha dichiarato di essere a favore dei matrimoni gay, e Romney di esserlo per le adozioni da parte dei gay. Ciò è coerente con la loro fede?”. La domanda non supera però il test del discorso di Ratzinger al Bundstag. Perché dico così? Il Papa ha coraggiosamente ridefinito – o riaffermato – la corretta relazione tra la norma religiosa e la sfera pubblica.

 

Noi credenti cerchiamo (pur sbagliando ogni volta) di camminare sulla via del Signore, basata sulla verità rivelata che si può ritrovare sulle scritture. Ma, come insegna il Papa, questa verità rivelata non può essere la base per l’azione negli spazi pubblici. Solo quelle verità rivelate che possono essere articolate e difese nel vocabolario della ragione generale, possono essere usate in modo coercitivo dalle istituzioni dello Stato. Romney ha ragione quando sottolinea che la libertà religiosa viene al primo posto nella Carta dei Diritti USA.

 

Avrebbe dovuto andare oltre e affermare che è il più fondamentale dei diritti, in qualsiasi luogo (per ragioni che non starò a spiegare qui). Ma libertà di religione significa anche libertà dalla religione. Proprio trattandosi di una proposta religiosa, nessuno dovrebbe essere obbligato a osservare una norma sulla base della rivelazione fino a quando quella stessa persona accetti liberamente la Sovranità del Signore.

 

Quindi essendo una questione di politica pubblica e di relazione corretta tra la Chiesa e lo Stato, tra un politico e la sfera pubblica, una posizione che io prendo nei confronti di ciò che è pubblico (in quanto distinta da me) non dovrebbe dipendere dalla mia fede, ma dalla mia capacità di articolare quell’aspetto della fede in materia di politica pubblica radicata in motivazioni di carattere generale.


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COMMENTI
02/09/2012 - E le adozioni? (Daniele Ercoli)

Quindi, secondo l'Autore, le adozioni da parte delle coppie gay non sarebbero esecrabili sulla base di motivazioni razionali di carattere generale?