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SPARATORIA A NEW YORK/ Chi è il killer dello State Empire Bulding: vendetta per essere stato licenziato

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Paura a New York, questa mattina all'ora locale delle nove, quando erano già le 15 del pomeriggio in Italia. Davanti al centralissimo Empire State Building tra la 34esima e 35esima strada di Manhattan, il cuore della Grande Mela, si sentono colpi di arma da fuoco. Il pensiero - e la paura - vanno subito a un possibile attacco di terrorismo: New York dopo il terribile 11 settembre 2001 ha sempre vissuto nella paura di nuovi folli gesti terroristici. Non è così, ma lo si scoprirà dopo. Intanto un folle sta sparando alle persone per strada: scoppia l'inferno, arriva la polizia che apre anch'essa il fuoco. Il bilancio alla fine sarà di un morto e di otto feriti. Lui, l'aggressore, finisce per essere ucciso dalla polizia. Durante una conferenza stampa il sindaco di New York ammette che alcuni dei feriti potrebbero essere stati colpiti dalla polizia, ma, ha detto, si è riuscito a evitare una strage. Tutta l'area intorno al centralissimo Empire, una delle mete più affollate di turisti dopo il crollo delle Torri Gemelle e i cui sportelli per visitarne la sommità aprivano proprio al momento della sparatoria, è stata chiusa dalle autorità causando ingorghi notevoli per le strade intorno. Ma chi è il folle autore della sparatoria? Si tratta di Jeffrey Johnson, 53 anni, ex dipendente di una ditta sulla 33esima strada, dietro l'Empire, la Hazan Imports che era stato licenziato un anno fa. Ed è da questo licenziamento che nasce il folle gesto di oggi: l'uomo voleva vendicarsi sparando al suo capo che lo aveva licenziato. Purtroppo ci è riuscito: è lui la vittima della sparatoria. Johnson lo ha freddato con un colpo di pistola al volto. Poi è stato intercettato da una guardia di servizio al grattacielo mentre cercava di fuggire. Sono intervenute le forze dell'ordine aprendo il fuoco tra la folla e lo hanno freddato. Il sindaco di New York ha ammesso che il problema della libera circolazione delle armo in America è diventato un problema troppo grosso. Poche settimane fa la strage in un cinema compiuta da un folle, ma le stragi in America sono sempre molte. "New York è una delle più sicure tra le grandi città americane ma non siamo immuni dal problema nazionale della violenza da armi da fuoco. Ci sono troppe pistole in circolazione" ha detto il sindaco. 



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