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BREIVIK CONDANNATO/ Solhom (Norway Post): sentenza che mette fine a un incubo

Pubblicazione:sabato 25 agosto 2012

Due ragazze norvegesi ricordano le vittime di Utoya Due ragazze norvegesi ricordano le vittime di Utoya

Anders Behring Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere per la strage di Utoya nella quale ha ucciso 77 persone. L’assassino ha sorriso quando il magistrato ha letto le parole con le quali lo ha definito “sano di mente”. In precedenza, al momento di entrare in aula, aveva salutato alzando il pugno. Ora lo attende il carcere di massima sicurezza a Ila, periferia occidentale della capitale norvegese. Il tribunale ha optato per il massimo della detenzione previsto dal Codice Penale in Norvegia. Se l’assassino non mostrerà segni di ravvedimento, la sua carcerazione potrà essere estesa a 26 anni, facendolo restare dietro le sbarre fino a 59 anni. Quello che uscirà non sarà il giovane strafottente che abbiamo visto durante il processo, ma un anziano piegato dagli anni e da una lunga permanenza dietro le sbarre. Anche se non sono mancati coloro che hanno osservato che Breivik sconterà meno di quattro mesi di carcere per ciascuna delle sue vittime, senza contare i feriti. Ilsussidiario.net ha intervistato il giornalista norvegese Rolleiv Solholm, direttore del quotidiano The Norway Post, per chiedergli di commentare la sentenza.

 

Il tribunale ha considerato Breivik nel pieno delle sue facoltà mentali. Condivide questa sentenza, o sarebbe stato più giusto mandarlo in un ospedale psichiatrico?

 

La maggior parte dei norvegesi ha accettato la sentenza, che rappresenta la massima pena che può essere comminata nel nostro sistema giudiziario. Breivik è stato giudicato colpevole per i suoi reati. Va inoltre sottolineato che se sarà considerato ancora pericoloso per la società, la sua condanna potrà essere prolungata di altri cinque anni al termine dei 21 anni. Ciò in pratica equivarrebbe a un ergastolo.

 

Breivik ha sempre rivendicato di essere sano di mente. Che cosa ne pensa del suo comportamento?

 

Le ragioni della sentenza non sono ancora state pubblicate, e quindi non so su quali considerazioni si sia basata la decisione del giudice. Dal punto di vista di Breivik, essere considerato malato di mente avrebbe fatto fallire il suo intero progetto, in quanto ai suoi stessi occhi è il difensore della democrazia, e se fosse sto considerato uno psicopatico il messaggio che voleva trasmettere sarebbe stato del tutto compromesso.

 

La legge norvegese andrebbe modificata introducendo pene più severe per il reato di strage?


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