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GERMANIA/ L’esperto: un nuovo trattato? La Merkel dovrà fare i conti con la Corte

FEDERICO PEDRINI, alla luce dell’accettazione dei ricorsi sul Fondo Salva Stati, spiega perché la Corte costituzionale tedesca potrebbe frapporsi alla modifica dei trattati europei

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Ha un bel dire la Merkel nell’auspicare un modifica dei trattati europei, volta ad una maggior integrazione. Presso la Corte costituzionale del suo Paese, infatti, giace ormai da luglio il Fondo Salva Stati, una tra le poche misure in grado di frenare la speculazione internazionale, a patto che fosse stata varata rapidamente. E’ successo, invece, che, benché il Bundestag e  il Bundesrat avessero ratificato il provvedimento assunto in sede comunitaria, la Corte ha deciso di accettare sei ricorsi presentati da numerosi cittadini, dal partito di sinistra Linke, da un ex deputato cristiano sociale e dal movimento Più democrazia; e, contestualmente, di prendersi tutto il tempo necessario per emettere un pronunciamento. Che, se tutto va bene, dovrebbe arrivare il 12 settembre. Quando ormai, con ogni probabilità, il Fondo sarà stato superato dagli eventi. Federico Pedrini, Humboldt-Fellow presso la Freie Universität Berlin, ci spiega  quali scenari si prefigurano.

L’impressione è che la Corte costituzionale tedesca abbia assunto un ruolo politico. E’ così?

La problematica è comune a molti tribunali costituzionali dell’occidente giuridico. Il loro controllo, secondo i documenti normativi che li hanno istituiti, sembrerebbe configurarsi come strettamene giuridico. Tuttavia, il fatto stesso di doversi pronunciare su decisioni del parlamento e, talvolta, di altri organi costituzionali, implica un rilievo politico delle decisioni assunte; questo non configura una vera e propria contrapposizione rispetto gli orientamenti del potere legislativo o esecutivo quanto, piuttosto, una tensione strutturale.
Perché la Corte costituzionale tedesca si sta esprimendo sul ricorso di semplici cittadini?
In Germania, esistono diverse modalità di accesso alla giustizia costituzionale. Indirettamente, laddove sia il giudice a sollevare una questione di legittimità costituzionale (è la tipica modalità italiana); e direttamente: in Germania, come in Spagna e a differenza di quanto accade in Italia, è previsto il ricorso costituzionale diretto da parte dei cittadini che si ritengano lesi in un loro diritto fondamentale (riconosciuto in Costituzione) da parte di un qualunque atto dello Stato.

Perché si sono sentiti lesi dall’approvazione del Fondo Salva Stati?