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Esteri

PAKISTAN/ Rafique (Apma): gli islamisti vogliono uccidere Rimsha, 14 anni, solo perché cristiana

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Si tratta di discriminazione religiosa, i cristiani e le altre minoranze religiose sono discriminate ogni giorno in ogni aspetto della vita. Il continuo riproporsi di questi gravi fatti sta ponendo molte riserve sul futuro delle minoranze religiose in Pakistan.

 

Quindi stupri e assassini di ragazze cristiane sono frequenti in Pakistan?

 

Sì, questi crimini stanno diventando purtroppo frequenti in Pakistan. Il governo non è capace di proteggere le vite e le proprietà dei cristiani e una delle principali ragioni è che i leader, autoproclamatisi tali e imposti alla nostra comunità, non osano dire la verità sulla situazione. Durante le loro visite all'estero, continuano a dire che in Pakistan le minoranze religiose hanno uguali diritti, ma la realtà è ben altra.

 

Come vivono i cristiani pachistani in questa situazione di continua discriminazione?

 

Vivono in una continua paura, essendo discriminati ogni giorno nella vita quotidiana. Hanno cercato di far sentire la loro voce in pubblico e in Parlamento, ma i nostri rapresentanti ci sono stati imposti, proclamano di rappresentare le minoranze, ma in realtà non osano opporsi a queste discriminazioni.

 

Cosa dà ai cristiani la forza di continuare a restare in Pakistan e perché non cercano invece di espatriare?

 

Questa è la nostra terra, siamo nati qui. Malgrado l'accusa frequente di essere agenti dell'Occidente, siamo sempre stati leali verso la nostra patria. Molti però cercano di andarsene e se questa tragica situazione continua, temo che saremo costretti, come gli indù, ad emigrare.

 

(Pietro Vernizzi)

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