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IL CASO/ Micalessin: così Al Qaeda si sta espandendo in tutto il Nord dell'Africa

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C'è questo rischi da mesi, da quando sono stati razziati i depositi di armi appartenute a Gheddafi: fra queste c'erano centinaia di missili terra-aria o portatili che sono praticamente scomparsi: alcuni sono sicuramente finiti nel Nord del Mali. Si tratta di missili “in libertà” che potrebbero essere utilizzati per abbattere aerei civili. Ipotesi che ci riporta agli anni '70 quando in Italia fu ritrovato un missile terra-aria pronto per essere utilizzato. Del resto, il tratto di Mare Mediterraneo che divide il Nord Africa dall'Europa è molto stretto e le armi potrebbero tranquillamente passare.

 

Ieri in Spagna, la polizia ha arrestato tre presunti membri di Al Qaeda, pronti a far saltare un bus. Non provenivano, però, dal nord dell'Africa ma si trattava di due ceceni e un turco. Il terrorismo Al Qaedista sta arruolando in paesi non tradizionalmente legati a questo tipo di terrorismo?

 

La rete di Al Qaeda è virtuale e si basa su collegamenti via internet ma poi diventa effettiva perchè permette alle varie cellule di avere punti di riferimento e di spostarsi agevolmente. Non dimentichiamo che, proprio in Spagna già durante gli attacchi alla stazione di Atocha nel 2004, c'è sempre stata la presenza di cellule.

 

Lei pensa che l'Italia sia a rischio in questo periodo?

 

Nel nostro Paese si è sviluppato un grosso controllo del territorio: inoltre, la vasta rete criminale che comprende mafia e camorra fa da deterrente alla formazione di cellule terroristiche perchè vogliono detenere il completo controllo dei traffici di armi. Gli esponenti mafiosi sono i primi ad informare la polizia della presenza di eventuali infiltrazioni terroristiche.

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