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Esteri

GRECIA/ Synghellakis: governo a rischio. Deliolanes: l'Ue ci vuole in mano ai nazisti?

Il Presidente greco, Antoni Samaras (InfoPhoto)Il Presidente greco, Antoni Samaras (InfoPhoto)

“Basta l'accensione di un fiammifero per scatenare la violenza cieca di una rivoluzione di tutti contro tutti e i politici lo sanno bene - afferma ancora Deliolanes -. Lo stesso Samaras ha promesso solennemente, ieri a Salonicco, che questi saranno gli ultimi tagli, mentre Venizelos ha chiesto almeno un biennio intero per soddisfare appieno i criteri europei”. C'è ancora fiducia nei partiti? “Io sono orgoglioso - dice Deliolanes - che i greci, disgustati dal bipartitismo fondato da socialisti e conservatori che ha portato a questo disastro, abbiano scelto di spostare voti verso l'estrema sinistra votando Syriza o verso l'estrema destra ai neonazisti di Alba Dorata. Si tratta di una risposta discutibile, ma pur sempre politica e profondamente democratica. Non hanno chiesto, come è successo in Italia, un salvatore della patria o deus ex machina rappresentati da un magnate delle televisioni o da un comico”.

“Dagli ultimi sondaggi - dice, invece, Andreadis Synghellakis - possiamo dedurre che la fiducia della gente nei partiti non è più tanto salda. Certo, non sono spariti ma sono stati fortemente ridimensionati: il centro destra è sceso al 22%, la sinistra euro-comunista al 21%, purtroppo, l'estrema destra neonazista di Alba Dorata è salita al 9,5% e i socialisti al 7,5. Si tratta, quindi, di una fiducia limitata e condizionata poiché la speranza del popolo in chi governa, in un paese europeo che affronta il quarto piano di tagli e misure da lacrime e sangue, non può che essere fortemente compromessa”. Solo ieri, a Salonicco sono scese in piazza 12mila persone. Si tratta di proteste che hanno coinvolto categorie completamente nuove e toccate, solo ora, dai sanguinosi tagli: pompieri, poliziotti, giudici che si sono visti accorciare drasticamente stipendi, pensioni e liquidazioni. 

“Si tratta - dice ancora Deliolanes - di professioni fondamentali per l'equilibrio dell'attuale assetto della Grecia: è ancora più difficile chiedere ad un poliziotto di rischiare la vita ed essere integerrimo per poco più di 700 euro al mese, così come non è possibile pretendere da un giudice di emettere condanne per i boss della droga per un compenso di 1500 euro mensili”.


COMMENTI
11/09/2012 - Cosa ci differenzia dalla Grecia ? (Diego Perna)

Secondo me solo due tre anni, forse anche meno, è la differenza tra Italia e Grecia. Chi legge i miei commenti sa che non sono troppo ottimista, ho forse il difetto di guardarmi troppo intorno, di vedere che le uniche cose concrete fatte negli ultimi anni e in questo 2012, guidato da Monti, sono l'aumento delle tasse. La benzina costa 2 euro, i negozi chiudono, le imprese anche, la Sardegna è allo stremo, la Sicilia non ne parliamo. Solo i politici si sono garantiti aumenti di stipendio in 10 anni dell'80 x 100% e le spese per l'amministrazione sono maggiori delle entrate del fisco. Questo è solo ciò che sappiamo, hai voglia a dire che la ripresa è dentro di noi, e che ci vuole la manutenzione psicologica continua ( Monti ieri) per garantire la convivenza sociale, e per abituarsi a vivere come mendicanti aggiungo io, tra un pò saremo come in Grecia , con la Troika che deciderà di che morte dovremo morire. M. Mauro a Rimini diceva che siamo sull'orlo di un precipizio, e addirittura vede i bagliori di guerra in Europa; questo può portare ad uno stato di polizia in tutta l'Unione, già che Monti vede pericoli di populismo e disgregazione. Basta fare un pò di connessioni tra ciò che accade per capire che è necessario un cambiamento di mentalità eccezionale, se no ci aspetta un lungo o breve declino, non vedo alternative. Buona giornata