BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LIBIA/ L’esperto: vi spiego chi ha ucciso l’ambasciatore americano

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Le elezioni libere, di sicuro, sono state un passaggio fondamentale. Tuttavia, vi è, ad oggi, un deficit di capacità di controllo da parte delle istituzioni. Non dimentichiamo che il regime di Gheddafi ha tenuto sotto scacco il Paese per quasi 50 anni e che c’è una rete di sicurezza da ricostruire completamente. Ma la cosa peggiore in assoluto è che tra le vari realtà libiche non è stato ancora trovato un accordo, non c’è un obiettivo comune.

Nelle varie componenti, quanto pesano quelle connotate dall’estremismo?

Con loro il compromesso è difficilmente raggiungibile; tuttavia, dal punto di vista istituzionale, sono del tutto minoritarie. Occorre, inoltre, distinguere tra le componenti estremiste e quelle legate alle realtà tribali benché, con le prime, siano spesso in rapporto.

Come vanno interpretati, invece, i disordini per protestare contro il film su Maometto?

Rispetto a quando c’era Gheddafi, c’è maggior spazio per la rivendicazione di certe istanze religiose e sociali e, ovviamente, per la loro strumentalizzazione. 
Come crede che reagirà l’America?

Non credo che abbia altre opzioni se non quella di condannare l’accaduto e chiedere all’autorità libica maggiori garanzie per la sicurezza del Paese.

L’episodio rischia di inficiare la campagna elettorale di Obama?

Di sicuro, si tratta di un duro colpo alla sua immagine. D’altro canto, il tallone d’Achille del suo avversario è proprio la politica estera. Per Obama, quindi, tutto sommato è stata una fortuna che la débacle sia avvenuta su questo piano e non su quello della politica interna dove la lotta è molto più serrata.

I rapporti con l’Italia cambieranno?

Diciamo che, in ragione della debolezza delle istituzioni libiche, investire oggi nel Paese è un rischio enorme. Sta di fatto che, a livello di governo, abbiamo il dovere di aiutare la Libia per consentire il loro consolidamento.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.