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Esteri

LIBIA/ Ucciso l'ambasciatore americano, proteste contro film "blasfemo"

Manifestanti hanno attaccato questa notte il consolato americano a Bengasi incendiandolo: sono rimasti uccisi l'ambasciatore e tre funzionari diplomatici

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L'ambasciatore americano in Libia è rimasto stato ucciso questa notte nel corso di incidenti avvenuti a Bengasi. Al momento il Dipartimento di Stato americano non ha né confermato né smentito la notizia. Lo ha comunicato l'emittente Al Jazeera. Oltre all'ambasciatore altri tre funzionari americani sarebbero stati uccisi anche loro nel corso dell'attacco che ha coinvolto il consolato americano a Bengasi. La tragica notizia, che si spera non poterà a una escalation che coinvolga direttamente il Paese americano, è il risultato di incidenti scoppiati in seguito alla notizia di un film definito blasfemo dalla comunità islamica (non risulta che il film sia uscito nei cinema libici o trasmesso alla televisione libica, ma solo sul canale Youtube di Internet). Il film sarebbe opera di un regista israelo-americano, Sam Bacile e si intitola "Innocence of Muslims", L'innocenza dei musulmani. Dietro alla realizzazione del film ci sarebbe il noto pastore americano Terry Jones, quello che in passato ha bruciato copie del Corano, che lo avrebbe finanziato. Il regista è anche noto per aver pronunciato, sembra, una frase molto forte all'indomani dei disordini al Cairo sempre in seguito alla notizia del suo film, e cioè che l'Islam sarebbe un cancro. Di fatto, questa notte numerose persone inferocite hanno attaccato il consolato americano a Bengasi con scontri tra l'esercito nazionale e milizie armate. Come detto  ieri pomeriggio in Egitto c'erano stati incidenti analoghi con alcune migliaia di manifestanti che avevano tirato giù la bandiera americana dall'ambasciata sostituendola con una bandiera islamica. Nel film si attacca, sembra, l'Islam e in particolare si parla del profeta Maometto che, a prescindere di come se ne parli, il solo fatto di inserirlo in un film fa scattare l'accusa di blasfemia. Nel film invece secondo quanto viene riportato, Maometto viene dipinto come un dongiovanni e un imbroglione e si vedono immagini mentre fa sesso e invita i suoi seguaci a compiere delle stragi. Un film che ovviamente era scontato scatenasse l'ira della parte più fondamentalista della comunità islamica, si spera che adesso le violenze non dilaghino anche negli altri paesi a maggioranza islamica.