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FILM BLASFEMO/ Attacco alle ambasciate, morti nel Sudan, incendiato un Kfc in Libano

Pubblicazione:venerdì 14 settembre 2012

Foto Infophoto Foto Infophoto

E' attacco alle ambasciate, non più solo americane, ma dei Paesi occidentali in genere. Un venerdì che passerà alla storia per le violenze da parte di migliaia di islamici che si sono riversati nelle strade del Sudan, dell'Egitto e anche del Libano, dove proprio in queste ore è arrivato il Papa. Motivo: il film definito blasfemo che ha offeso i fondamentalisti islamici di tutti i Paesi arabi. Dopo l'attacco di due giorni fa al consolato americano di Bengasi in cui è stato ucciso l'ambasciatore statunitense in Libia e tre dipendenti del corpo diplomatico, nel venerdì della preghiera islamica la violenza dilaga ovunque. Al Cairo, migliaia di fondamentalisti hanno tentato più volte di attaccare l'ambasciata americana dispiegando striscioni a favore di Al Qaeda: le forze dell'ordine cercano di fermare gli attacchi con il lancio di lacrimogeni, dopo aver tirato su un muro di cemento alto tre metri introno all'edificio. Vengono impiegati anche autoblindo che sparano lacrimogeni verso la folla impazzita. Al momento la situazione peggiore sembra essere nella capitale del Sudan, a Khartoum, dove i manifestanti sarebbero entrati negli edifici dell'ambasciata tedesca. Ben diecimila manifestanti avevano in precedenza cercato di attaccare quella inglese. Uno dei manifestanti sarebbe stato ucciso. Secondo testimonianze ci sarebbero colpi di arma da fuoco anche dentro l'ambasciata tedesca. Incidenti anche in Libano, nella città di Tripoli dove alcune centinaia di fondamentalisti hanno incendiato un ristorante della catena americana Kentucky Fried Chicken. Un uomo è rimasto ucciso e altri venticinque feriti negli scontri con la polizia. Proteste anche a Tunisi dove si manifesta davanti all'ambasciata americana dove già nei gironi scorsi c'erano stati incidenti. Secondo le ultime notizie la polizia ha sparato contro i manifestanti che sarebbero riuscite a dare alle fiamme parti dell'edificio diplomatico. Al Jazira comunica che i dipendenti dell'ambasciata sono stati evacuati, non senza problemi. Intanto la flotta americana si sta avvicinando allo Yemen dove anche qui l'ambasciata americana è sotto attacco. Sulle navi alcuen centinaia di marines che sbarcheranno per difenderla. 


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