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PAPA IN LIBANO/ Corm: arabi pronti ad accogliere quel Padre che l’Occidente rifiuta

Benedetto XVI (InfoPhoto) Benedetto XVI (InfoPhoto)

Nell’enciclica “Caritas in Veritate”, Benedetto XVI ha approfondito il magistero sociale della Chiesa rinnovando la tradizione cattolica che rifiuta qualsiasi forma di sfruttamento dell’essere umano per degli interessi materiali. L’enciclica dovrebbe essere promossa maggiormente da parte del Vaticano e delle Chiese mediorientali.

Anche i musulmani hanno qualcosa da imparare?

Nell’autentica tradizione musulmana c’è lo stesso approccio dottrinale, che si contrappone allo sfruttamento dell’essere umano, all’ingiustizia sociale e all’ineguaglianza nella distribuzione del reddito. I leader religiosi, musulmani e cristiani, si possono incontrare su queste basi. I valori della “Caritas in Veritate” sarebbero di grande aiuto nel mondo arabo, dove l’ingiustizia sociale è così profonda ed esiste un’enorme fortuna nelle mani di pochi miliardari, mentre la maggior parte della regione è ancora gravemente sottosviluppata.

I cristiani possono ambire legittimamente a un livello di presenza maggiore di quanto avviene ora?

Ciò sarà possibile solo quando le grandi potenze occidentali cesseranno di sostenere i movimenti fondamentalisti islamici, che a loro volta godono della protezione di Arabia Saudita e Qatar. L’Occidente sta cercando di mettere sotto controllo la rivoluzione araba, creando una strana alleanza con le monarchie petrolifere e provocando sentimenti di profonda ansietà in tutti i cristiani del mondo arabo.

In che senso l’Occidente vuole controllare la rivoluzione araba?

L’Occidente sta cercando di imbrigliare il movimento rivoluzionario, che è nato all’insegna di uno spirito liberale, permettendo alle monarchie petrolifere di rafforzare i partiti islamici.

Il Papa di recente, riferendosi alla Siria, ha invitato tutti alla “ricerca della pace, anche da parte della comunità internazionale, attraverso il dialogo e la riconciliazione, in vista di un’adeguata soluzione politica del conflitto”. E’ davvero possibile quanto prospettato dal Santo Padre?

Le potenze occidentali e i loro alleati nel Golfo hanno un pessimo atteggiamento nei confronti della Siria, che consiste nel finanziare una rivoluzione portata avanti da milizie armate, che non sono più un semplice esercito di liberazione. E’ giusto criticare anche l’Esercito Siriano Libero, e non soltanto il regime di Assad come avviene regolarmente.

Quali sono le alternative a una guerra civile senza fine?

La Russia ha invitato più volte le diverse parti a sedersi attorno a un tavolo. Tra le opzioni sul campo, c’è anche quella di organizzare un referendum per decidere se Assad e la sua famiglia debbano restare al loro posto o dimettersi da tutti gli incarichi. E’ una vera tragedia continuare a devastare il Paese dal punto di vista umano e materiale come sta avvenendo ora. L’opposizione del resto è disunita e priva di un reale seguito in Siria, e quindi una soluzione politica converrebbe a tutti.

(Pietro Vernizzi)

 

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