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PAPA IN LIBANO/ Paci (Sky): il coraggio del Pontefice, pellegrino di pace

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Ha parlato di quello che sta accadendo, del fondamentalismo che falsa le fedi e che è compito delle religioni creare la pace. Proprio in queste ore in Egitto in Piazza Tahrir sono comparsi striscioni che ineggiano ad Al Qaeda e nelle vie vicine all'ambasciata americana ci sono fondamentalisti che stanno cercando di assaltarla.

 

Ha parlato anche della primavera araba.

 

Ha detto che è certamente positiva, che esprime desideri di democrazia e libertà, ma anche che la storia delle rivoluzioni insegna che c'è il pericolo dell'odio. Occorre quindi fare il possibile perché questa rivoluzione, che a mio parere rimane molto ambigua, vada nella giusta direzione.

 

E ha parlato della guerra in Siria. 

 

Il Libano ha due soli Paesi confinanti, ma decisamente ingombranti, cioè Siria e Israele. A proposito della Siria ha detto che bisogna fermare finalmente l'importazione di armi altrimenti la guerra non può cessare. Ha definito il mercato delle armi un peccato grave. Parole importanti anche per l'Italia che è uno dei Paesi dove maggiormente si fabbricano armi che finiscono nei Paesi in guerra.

 

Come le è sembrato il Papa la suo arrivo, sereno o preoccupato?  

 

E' arrivato sereno e sorridente, soprattutto tranquillo. Benedetto ha 85 anni e ogni spostamento è faticoso. Da molte parti poi si diceva che la visita rischiava di essere rimandata per via degli incidenti delle ultime ore, ma il Vaticano e il Papa non hanno mai voluto mettere in discussione il viaggio, per lui era troppo importante venire qui. Ha superato l'età di Giovanni Paolo II, ma va ugualmente nei posti più caldi del mondo, si muove abbastanza agilmente e appare evidente che non ha timore né della fatica né del rischio. Si considera pellegrino di pace e il suo messaggio qui in Libano è per incoraggiare i cristiani a restare. C'è stata negli ultimi tempi una fuga massiccia dei cristiani dal Medio Oriente, Bendetto XVI vuole invitarli a restare coraggiosamente senza abbandonare le terre dove è nato il cristianesimo, nell'ora in cui il fondamentalismo islamico diventa sempre più invadente. 

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