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Esteri

ISLAM/ Farouq: dietro gli attacchi c'è l'Arabia Saudita, ma nessuno lo dice

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La nuova Costituzione è uno di questi. Bisogna sapere che il film incriminato era disponibile su Internet dal gennaio del 2012. Il numero di persone che lo aveva visto erano poche decine. Poi, il 9 settembre, la televisione Al Nas, una televisione salafita diretta dallo sceicco Khalad Abdalla, ha fatto vedere il film. Questo ha dato fuoco alle polveri. Questo sceicco è ben conosciuto per le sue relazioni con i servizi segreti egiziani e con il passato regime. E' sua la colpa di aver dato inizio a tutte le violenze.

 

Però in piazza al Cairo c'era gente che mostrava il ritratto di Osama bin Laden e sventolava striscioni pro Al Qaeda.

 

Quelle persone erano neanche lo 0,001 per cento dell'intera popolazione egiziana. Duecento persone stupide e ignoranti, alcune delle quali anche pagate per fare ciò che hanno fatto. Anche le proteste al consolato americano in Libia sono state una conseguenza della guerra in corso tra Al Qaeda e gli Stati Uniti. Si è trattato della vendetta per l'uccisione di un leader di Al Qaeda. La maggior parte della popolazione di Egitto, Libia e Tunisia si è dichiarata contraria a questi attacchi. I social network sono pieni di condanne nei confronti di chi ha attaccato le ambasciate. 

 

In questa situazione qual è stata la posizione dei cristiani egiziani?

 

Molti di loro erano in piazza, cattolici e ortodossi. Questo perché a parte chi sventolava la foto di bin Laden, c'erano altre manifestazioni, di altro tipo. C'erano molti dei vecchi rivoluzionari, islamici e cristiani insieme, che stanno cercando di tenere vivo lo spirito della rivoluzione egiziana. La scorsa settimana c'era stata una accesa discussione sull'intenzione di riportare in auge le leggi di emergenza su proposta del ministro per la Giustizia con l'appoggio del ministro degli Interni. Adesso, queste violenze contro l'ambasciata americana renderanno fattibile questo progetto. 

 

E i Fratelli musulmani?

 

Stanno commettendo degli errori. Proclamano di volere il potere per applicare la legge di Dio, e così usano Dio per obiettivi politici. Questo è molto grave, ed è grave che i nostri leader incluso il Presidente della Repubblica non stiano prendendo posizione contro tutto questo e contro i leader salafiti, compreso quello che ha bruciato la Bibbia davanti all'ambasciata americana.

 

Proprio nelle ore di questi incidenti il Papa era in visita in Libano. 

 

Una visita molto importante, perché il Libano è il luogo delle diversità e questo dimostra che ovunque ci sia un terreno comune c'è sempre speranza e che anche noi possiamo fare altrettanto. Una visita in un Paese con una lunga storia di convivenza, ma anche con una speranza potenziale di proposta e di offerta di una vita diversa e un futuro diverso. 

 

Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della presenza dei cristiani in Medio Oriente.

 

Sì, il numero dei cristiani che lascia quelle terre è in aumento e questa è una cosa molto brutta. I Paesi islamici non saranno gli stessi senza i cristiani, perderemmo una parte significativa della nostra identità ed è qualcosa che non possiamo permetterci. Ma c'è un fatto grave in tutto questo, che vale la pena sottolineare.