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ELEZIONI/ Il crollo dei cattolici nel polder olandese

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Il Binnenhof a L'Aia, sede del parlamento olandese (foto di Markus Bernet)  Il Binnenhof a L'Aia, sede del parlamento olandese (foto di Markus Bernet)

In parte è colpa dei democristiani stessi. Sono anni che svendono i media a loro disposizione, quelli che una volta sostenevano i democristiani, e assumono redattori di sinistra, addirittura atei e comunisti. Al CDA interessava soprattutto governare, attestandosi in mezzo alle parti. La deriva a sinistra dell’élite democristiana era inevitabile. Sotto la spinta di predicanti e teologi tendenti a sinistra, i valori evangelici hanno acquisito una decisa coloratura sinistrorsa, giustificando una politica orientata a sinistra.

Le comunità ecclesiali hanno seguito la corrente: preti, predicanti e teologi di sinistra hanno accentuato progressivamente la loro posizione, senza timore di appoggiare esplicitamente partiti di sinistra, anche estrema. Di conseguenza anche nell’ambito della popolazione cattolica è sorta una contrapposizione tra élite e popolo. L’élite si dichiara di sinistra, mentre la popolazione cattolica è ancora prevalentemente rivolta a destra.

Il CDA ha però ascoltato i preti, i predicanti e i teologi, non la sua base. Ha fatto persino proprie le espressioni offensive che i teologi di sinistra indirizzano al comune elettore cattolico di destra. Alla fine la base ne ha avuto abbastanza di questa demonizzazione del suo modo di vedere, e ha espresso un voto di protesta: fuori il clero di sinistra e fuori i democristiani di sinistra! In mancanza di un partito popolare di destra decente, molti elettori cattolici hanno deciso di votare per la VVD liberale e – in misura minore – per il PVV nazionalista. Sono molti i conservatori dei Paesi Bassi che sperano che un giorno sorga un partito di destra decente, nel quale si possano di nuovo sentire a casa loro i cattolici, e non soltanto loro. Ancora non se ne vedono i segni, e i Paesi Bassi dovranno vedersela, nei prossimi anni, con liberali e socialdemocratici che non possono fare a meno di governare insieme, anche se non ne hanno nessuna voglia.

(Eric van Goor* – Tom Zwitser*)

*blogger e commentatori nei media olandesi di orientamento conservatore e cattolico



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