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Esteri

VIGNETTE ANTI-ISLAM/ La doppia morale dei "fratelli" musulmani

Proteste in Iran contro il film su Maometto (InfoPhoto)Proteste in Iran contro il film su Maometto (InfoPhoto)

Vi è dunque un equilibrio delicato fra libertà di espressione e tutela della dignità personale: non vogliamo vivere in una società in cui chiunque possa impunemente insultare e diffamare chiunque altro, ma neppure in una società dove certi soggetti siano intoccabili e non criticabili. Vi devono poter essere discorsi che dispiacciano a qualcuno, anche se è potente, e che ricevano risposte verbali, smentite, chiarimenti, contestazioni, ma che non siano reprimibili con l’uso della giustizia (né ovviamente autorizzino la violenza). 

Con qualche inevitabile approssimazione, le società occidentali vivono in questo stato di libertà e dovrebbero esserne fiere. La libertà di parola non è un privilegio accessorio alla nostra democrazia, ma uno dei suoi valori centrali. Gli europei devono avere anche la forza, che la Francia ha avuto e l’amministrazione Obama molto meno, di difendere questa libertà, di ribadirla come un valore, di chiederne il rispetto agli altri. 

 

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