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Esteri

OBAMA & ISLAM/ Introvigne: il presidente Usa sul dialogo impari dal Papa...

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Invece cosa dice il Papa?

 

Il Papa invece precisa  che questi valori non derivano da un ipotetico fondo comune delle religioni, ma derivano dalla ragione umana.

 

Una differenza sostanziale.

 

E' la nozione di diritto naturale che il Papa  ha richiamato in Libano e che ebbe già modo di dire in altre occasioni. Siccome Obama però non crede al diritto naturale a differenza del Papa, la sua rimane una evocazione meramente romantica e sentimentale, che non avrà alcuna conseguenza pratica. 

 

Obama ha anche detto che è necessario capire le ragioni dell'odio islamico. Siccome si tende sempre e lo ha detto anche Obama a parlare di minoranza fondamentalista, cosa è oggi secondo lei realmente l'Islam?

 

 

E' chiaro che sono necessarie delle analisi molto più sofisticate di quelle che anche un Presidente degli Stati Uniti può fare durante un discorso pubblico. Su questo punto non gli butterei la croce addosso. Ci sono dei problemi inerenti al rapporto tra fede e ragione che rappresentano dei nodi irrisolti all'interno di tutta la storia dell'Islam.

 

Benedetto XVI ne parlò anni fa e venne attaccato.

 

Sono infatti quei nodi di cui il Papa ebbe modo di riferirci nel discorso di Ratisbona nel 2006. Poi certamente non tutti i musulmani sono fondamentalisti e quindi sono necessarie analisi delle diverse anime dell'Islam, per mettere in evidenza lo specifico dell'anima fondamentalista che ha un particolare rifiuto dell'occidente. E poi occorre fare un passaggio dicendo che non tutti  i fondamentalisti sono terroristi. Si parla di qualcosa come 150 milioni di persone e non sono 150 milioni di terroristi. Quindi è necessario analizzare le varie componenti all'interno del fondamentalismo, per vedere quali sono le specificità di quel mondo che io preferisco chiamare ultra fondamentalista e che è terreno di coltura dei terroristi.

 

L'analisi che fa lei difficilmente si sente fare da politici o pensatori occidentali.