BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SECESSIONE CATALOGNA/ L'esperto: indignados e separatisti, è colpa di questa Europa

Pubblicazione:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

Il federalismo che si stava tentando secondo lei era la strada giusta?

 

Maroni disse una volta che lo statuto siciliano sarebbe andato benissimo al nord. E' una cosa vera: pochi conoscono lo statuto siciliano e bisogna anche dire che non è mai stato applicato, cioè l'attuale rapporto fra Stato e regione Sicilia è del tutto difforme da quello che c'è scritto nello statuto.


E se fosse applicato interamente?

 

Se si applicasse a tutta l'Italia si andrebbe incontro a un problema molto serio. Certe autonomie sono possibili solo al di sopra di una certa soglia critica. Penso al Molise, alla Liguria o alla Basilicata e a tante micro regioni che furono fatte nel dopoguerra perché erano i compartimenti statistici in cui si divideva il Regno d'Italia. Senza voler offendere quelle regioni, non hanno una vitalità tale da poter dare loro una piena autonomia fiscale. Magari possono avere una piena autonomia amministrativa ma non quella fiscale.

 

Delle macro regioni che idea ne ha?

 

Se pensiamo che in teoria  la Sicilia potrebbe deliberare i propri tributi una facoltà analoga potrebbe essere data alle macro regioni, non certo alle regioni. Una prospettiva radicale di questo tipo potrebbe essere pensata per tre, quattro regioni, isole escluse che ovviamente fanno storia se, e non certo per le vecchie regioni che ci sono oggi. Poi parliamoci chiaro le macro regioni sono una soluzione che potrebbe anche portare alla dissoluzione dell'Italia. Il federalismo che si stava facendo aveva invece almeno in teoria la finalità di tenere unito il Paese.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.