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SABRA E CHATILA/ Sarà più forte il perdono o il fantasma della vendetta?

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“I soldati italiani, cristiani, state certi, non ci faranno niente”, questo dicevano i falangisti. Angioni diede un ordine, che fu eseguito nella notte: furono arrestati tutti i miliziani armati in strada, a partire dai falangisti. L’indomani lo stupore aveva colto le milizie sciite. “Quest’uomo è giustov- dicevanov- non è venuto qui per appoggiare i falangisti, anche se lui è un cristiano”.

I comandanti sciiti decisero, in quel momento, che i loro miliziani non sarebbero più andati in giro armati nelle strade di Beirut controllate dagli italiani. La stima ed il rispetto per gli italiani, tra le  gente di Beirut, iniziò in quei giorni e, ne sono testimone, dura ancora oggi. E nel miscuglio di etnie e religioni Angioni compì, forse  inconsapevolmente, un gesto buono anche per la presenza futura dei cristiani.   

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