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EGITTO/ Amin (Cnn): Morsi vuole la democrazia? Riconosca le violenze sui cristiani

Mohamed Morsi, presidente dell'Egitto (InfoPhoto) Mohamed Morsi, presidente dell'Egitto (InfoPhoto)

In Egitto sta dilagando sempre più un’autentica fobia nei confronti dei Fratelli musulmani, e l’effetto è che numerose persone si rifiutano anche solo di stringere la mano al presidente. Morsi ha impiegato un tempo molto lungo a formare il nuovo governo, e il motivo è che numerose personalità hanno rifiutato la nomina come ministro. In parte perché, finché Mohamed Tantawi era ancora al suo posto come presidente del Consiglio Supremo delle Forze Armate, in molti temevano di schierarsi dalla parte di Morsi che è il suo nemico numero uno. E’ probabile che ora le forze liberali concedano al presidente la possibilità di governare in un quadro di stabilità politica, e mi auguro che ciò avvenga.

 

Per Morsi, cristiani e musulmani, donne e uomini hanno diritto per natura a essere uguali?

 

I Fratelli musulmani stanno evolvendo e cambiando. Per molti anni sono rimasti nell’ombra, e ora che sono al potere hanno bisogno di riformare le loro idee. Sono loro i primi a rendersene conto. Prima che fossero eletti in Parlamento, i loro leader erano del tutto contrari al fatto che un cristiano o una donna fossero eletti come presidente. Otto mesi più tardi ho posto la stessa domanda a Essam el-Erian, vicepresidente di Libertà e Giustizia, il partito dei Fratelli musulmani, e lui mi ha risposto: “Se è questo ciò che vuole la gente, noi lo appoggeremo”.

 

Come si spiega questo cambiamento?