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Esteri

ELEZIONI USA/ Elusione fiscale, la società di Romney finisce nel mirino del fisco

Ancora guai per Mitt Romney. Secondo quanto riferisce il New York Times, il procuratore generale della Grande Mela avrebbe avviato un’indagine sulla Bain Capital, di cui Romney è fondatore

Mitt Romney (Foto: InfoPhoto)Mitt Romney (Foto: InfoPhoto)

Ancora guai per Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca. Secondo quanto riferisce il New York Times, il procuratore generale della Grande Mela avrebbe avviato un’indagine su alcune delle maggiori società di private equity, tra cui la Bain Capital, fondata proprio da Romney, per accertare se vi sia stato un abuso delle norme vigenti per ridurre il pagamento delle tasse. E’ infatti pratica comune di questo tipo di società convertire le commissioni pagate dagli investitori in investimenti in fondi gestiti dalle stesse. Questo permette di essere sottoposti a una più bassa imposizione fiscale: infatti, mentre il reddito da commissioni è tassato generalmente al 35%, quello da capital gain è invece sottoposto al 15%. Pur trattandosi di una pratica legale, il procuratore di New York, Eric Scheiderman, sta ora indagando su un suo possibile abuso. L’indagine, avviata in piena campagna elettorale, non coinvolge solamente la società fondata da Romney, la Bain Capital, ma anche la Kohlberg Kravis Roberts & Co, TPG Capital, Sun Capital Partners, Apollo Global Management e Silver Lake Partners. Il quotidiano statunitense scrive che “alcuni manager delle società” coinvolte “temono che Schneiderman, democratico al primo mandato con legami con l'amministrazione Obama, stia cercando di imbarazzare l'industria a causa delle radici di Romney a Bain Capital”. Altri manager, invece, credono che tale mossa rientri negli sforzi dello stato di recuperare fondi. Romney, non più partner di Bain Capital ma da cui continua comunque a incassare ricchi profitti, “ha investimenti in alcuni dei fondi” che a quanto sembra avrebbero approfittato dello stratagemma fiscale per pagare minori imposte. Il candidato repubblicano non ci sta e respinge immediatamente le accuse attraverso il proprio legale, R. Bradford Malt, che gestisce anche gli investimenti e i fondi della famiglia: “Investire commissioni è una pratica comune, accettata e totalmente legale. In ogni caso l'accordo siglato al momento della sua uscita non consente a Romney o al suo blind trust nulla del genere e posso confermare che né Romney né il trust ha mai usato tale pratica, né prima né dopo l'uscita da Bain Capital”.