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Esteri

AFGHANISTAN/ L'esperto: così i talebani possono "rafforzare" Karzai

Per MARCO LOMBARDI, ormai è tempo che l’Afghanistan riesca a sviluppare al suo interno una forma di governo autonomo e che questa forma di governo autonomo decida che cosa fare del suo Paese

Hamid Karzai, presidente dell'Afghanistan (InfoPhoto)Hamid Karzai, presidente dell'Afghanistan (InfoPhoto)

Un kamikaze di 14 anni ieri si è fatto saltare per aria di fronte al quartier generale della Nato a Kabul, in uno dei distretti dell’Afghanistan più controllati dalle forze di sicurezza. Il bilancio è di sei civili morti, in gran parte bambini. Ilsussidiario.net ha intervistato Marco Lombardi, professore dell’Università Cattolica ed esperto di terrorismo internazionale.

Professor Lombardi, condivide la tesi che all’origine dell’attentato ci sia il clan degli Haqqani?

Può essere un’analisi valida, ma non credo ci siano informazioni attualmente così precise per poter schierarsi in questo modo. Non metterei una firma così precisa. L’attentato di oggi è problematico per tutta una serie di altre motivazioni, in primo luogo perché è avvenuto nella green zone, che è stato fatto da un 14enne, che aveva di mira degli obiettivi molto specifici. Sono questi gli elementi che fanno più pensare, per il resto mi fermo alla rivendicazione dei talebani, che è sicuramente attendibile, anche perché l’attentato avviene a tre giorni dall’11 settembre, che è tradizionalmente un momento di attentati per tante ragioni. L’attribuzione al clan degli Haqqani è verosimile non tanto per la lettura dell’attentato specifico, quanto per il contesto più generale che sta vivendo l’Afghanistan.

Come si inquadra l’attentato nell’instabilità e nelle evoluzioni politiche del Pakistan?

Io non credo che le evoluzioni politiche del Pakistan condizionino gli attentati in Afghanistan. Piuttosto, lo scarso controllo che comunque il governo pakistano ha sui territori occidentali del suo Paese, fanno sì che ci sia una relazione stretta tra gli attentati e le possibilità logistiche-organizzative che offre all’Afghanistan tutta la zona occidentale del Pakistan. Quest’ultima infatti è più afghana che pakistana. Il governo pakistano è ridotto a controllare solo il centro del paese, mentre perde sempre più di vista tutti i suoi confini. Non a caso, di recente Karzai ha dichiarato che il Pakistan è un’eccezione nella storia.

Anche l’Iran sta attraversando una transizione, con Ahmadinejad che ha annunciato che non si ricandiderà. Quale può essere l’influenza sull’Afghanistan?