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Esteri

FAMIGLIE GAY/ Izoard (Manif pour tous): così Hollande vuole introdurre l’adozione

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Beh, sappiamo per esperienza, che un qualunque bambino, prima o poi, ha bisogno di sapere dov’è il suo papà o dov’è la sua mamma. Il progetto di legge francese ci dice che, forse, un bambino non vedrà mai la sua mamma o il suo papà. Sta di fatto che la manifestazione, sia ben chiaro, non è contro gli omosessuali e i loro diritti.

No?

Assolutamente no. In Francia la convivenza tra due persone dello stesso sesso è già disciplinata dal Patto Civile di Solidarietà (PACS), che estende una serie di tutele in materia di fisco, patrimonio, successioni, prestazioni mutualistiche e via dicendo. Una normativa che, certamente, può essere migliorata. Ben venga, cioè, l’estensione di ulteriori diritti. Tuttavia, il Pacs non deve essere ritenuto equipollente al matrimonio. Esso, infatti, è un contratto civile tra un uomo e una donna volto alla reciproca protezione e alla protezione dei figli. Occorre, quindi, evitare distorsioni di qualunque genere circa il suo sostanziale scopo e significato, anche sul piano semantico.

Perché, oltre che in Francia, manifestate a Roma?

Manifestiamo a Roma perché, noi francesi residenti in Italia, lì abbiamo la nostra ambasciata; e perché riteniamo di poter associarci, in questo modo, al lungo corteo che si terrà a Parigi. Siamo genitori, papà e mamme francesi che hanno tanti figli, 3 o 4, sostenuti da movimenti e famiglie italiane, e intendiamo veicolare un messaggio pacifico e gioioso. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
16/01/2013 - Manifestazione di amore per la Vita (Ruben Varisco)

Ci sono tre punti che mi rattristano di queste leggi che nel mondo intero le lobbies affaristiche della produzione di bambini a pagamento vogliono imporre USANDO LA COMUNITÀ OMOSESSUALE COME CAVALLO DI TROIA: In primis la pretesa degli omosessuali ad averne il “diritto di avere” dei bambini, dove il loro preteso diritto cancella il diritto del bambino ad averne una genitorialietà eterosessuale ed il diritto di averne delle radici genealogiche (che sono guarda caso diritti NATURALI). Il diritto del più debole non può essere cancellato del diritto del più forte. Altrimenti dovremmo accettare che siamo in uno stato di violenza legalizzante. In secondo la pretesa della comunità omosessuale di paragonare il matrimonio (mio, di mia madre e mia nonna) con la unione fra due omosessuali. Questa è una mancanza di rispetto verso le coppie eterosessuali e una prova di intolleranza della propria diversità. Terzo, io come eterosessuale sono fiero di essere come Dio mi ha fatto e dello stato che porto, ovvero di essere Padre. Per quale motivo la legge pretende pretestuosa e violentemente di togliermi il diritto di nominarmi Padre d‘ora in poi dai documenti ufficiali? Ma che razza di legge è questa? Bisognava manifestare contro questa legge infame per onore alla verità, alla realtà, all’umanità e a Dio. Questo hanno fatto molti francesi laici e non di tutte le religioni il glorioso e freddo 13 di gennaio 2013 parigino, con onore, orgoglio, dignità e gioia. E lo faranno ancora.