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DONNA DECAPITATA/ Magdi Allam: il Corano non rispetta la sacralità della vita

Pubblicazione:lunedì 14 gennaio 2013

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Il fatto che il diritto occidentale ci porta a considerare le persone come pari sul piano dei diritti inalienabili alla vita, alla dignità e alla libertà. Pertanto noi non discriminiamo nessuno per la sua fede, cultura e Paese d’origine. Ma non per questo è vero che tutte le religioni siano uguali, perché entrando nel merito dei loro contenuti riscontriamo una differenza sostanziale.

 

La decapitazione della babysitter è il frutto del Corano o di una sua interpretazione distorta?

 

L’Arabia Saudita ha come legge dello Stato il Corano, e quindi la decapitazione ne è una corretta interpretazione. L’Arabia Saudita è uno Stato teocratico che considera il Corano come la sua legge. Non c’è quindi in alcun modo la possibilità di sbagliarsi nel mettere in relazione la decapitazione della babysitter con il Corano. E’ per questo che “Io amo l’Italia” invita gli italiani da un lato a non discriminare nessuno, dall’altro a considerare i contenuti delle varie religioni e a prendere atto che l’Islam ha una sua specificità, e quindi è incompatibile con la nostra civiltà. Di conseguenza abbiamo chiesto la sospensione della costruzione delle moschee in Italia, per accertare che quelle esistenti operino nel pieno rispetto delle nostre leggi e nella condivisione dei valori fondanti della nostra civiltà.

 

Se il Corano è così univoco, perché è interpretato in modo diverso a seconda delle legislazioni dei singoli Paesi islamici?

 

In effetti gli Stati a maggioranza musulmana sono diversi tra loro. Ma c’è stata un’involuzione che riguarda per esempio l’Egitto, dove in passato c’è stata una fase di diritto sostanzialmente laico, che era improntato al diritto europeo, nel periodo in cui l’Egitto era una colonia francese e britannica e nella fase immediatamente successiva alla decolonizzazione. Mentre oggi l’Egitto sta precipitando nella morsa dell’integralismo e del fondamentalismo islamico, individuando nell’applicazione della sharia e della legge coranica l’obiettivo da conseguire.

 

E quindi?

 

Le persone possono effettivamente essere diverse, e quindi concepire in modo diverso il rapporto con la religione, scegliendo un riferimento nella laicità che tenga una certa distanza da certi eccessi. Ma è un dato di fatto che quando si assume come unico riferimento l’Islam e si persegue come obiettivo l’applicazione della legge islamica, il risultato sono le barbarie.

 

(Pietro Vernizzi)



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