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MALI/ Gheddo: la Francia rischia di provocare una nuova guerra santa

Pubblicazione:martedì 15 gennaio 2013

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La guerra si prevede molto lunga, la Francia pensava che in un mese avrebbe fatto piazza pulita dei jihadisti. Ma il fatto è che quando un esercito straniero interviene in un Paese musulmano, garantisce un vantaggio proprio a chi vuole sconfiggere. La Francia è intervenuta per aiutare il governo legittimo di Bamako, con il sostegno di Usa e Nazioni Unite, ma è un Paese straniero e rappresenta una potenza colonizzatrice. Dal momento in cui Hollande ha dato l’ordine di combattere, agli occhi della popolazione al Qaeda e la Jihad islamica si sono trasformate in patrioti.

 

La Francia ha commesso lo stesso errore che aveva già fatto in Libia?

 

Sì. Avrebbe potuto aiutare l’Esercito del Mali rifornendolo di armi, in attesa che arrivassero i contingenti militari che l’Unione Africana ha inviato dal Burkina Faso, dalla Nigeria e da altri Stati, per aiutare il governo legittimo di Bamako a difendersi dagli estremisti. Ora però l’intervento francese rischia di provocare un afflusso di “volontari” islamisti da tutto il mondo, con l’obiettivo di partecipare a quella che potrebbe trasformarsi in una guerra santa. Il pericolo quindi è che il Mali diventi un’altra Somalia.

 

In che senso?

 

Anche in Somalia dal 1991 sono intervenute le forze occidentali, incluso l’Esercito italiano, sotto l’egida dell’Onu. Le forze occidentali avevano ripristinato l’ordine in tutta la Somalia, l’Italia aveva costruito scuole ed ospedali, era stato organizzato il campionato di calcio che da anni non si teneva.

 

Perché a quel punto gli eserciti occidentali hanno abbandonato la Somalia?

 

In primo luogo perché era scaduto il mandato Onu, e inoltre perché gli Stati Uniti nel 1998 sono stati colpiti da un grave attentato terroristico in cui sono morte 212 persone. Le forze di sicurezza sono quindi state costrette ad andarsene, e il Paese è stato conquistato dagli estremisti.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
15/01/2013 - Ciad e fondamentalismo (Lindo Caprino)

E' di tutta evidenza che questo è uno dei frutti, in verità previsto da molti, dello scriteriato ed immorale attacco portato l'anno scorso da Cameron, Sarkozy e dai nostri governanti alla Libia di Gheddafi, con l'eliminazione fisica dell'unico personaggio che si sapeva era in grado di tenere a freno certe idee. Adesso, almeno la Francia, ne godrà le conseguenze...