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ALGERIA/ Ecco chi c'è dietro a queste stragi

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Una manifestazione in Algeria (Foto: Infophoto)  Una manifestazione in Algeria (Foto: Infophoto)

L’Algeria oggi è di proprietà, dell’estremismo, grazie a chi, come Bouteflika e le classi dirigenti che si sono succedute, hanno chiuso i termini di un accordo che ha inabissato l’Algeria e messo fine ad ogni speranza di ripresa. E oggi più che mai, nonostante non faccia parte della mia cultura, credo occorrerebbe andare nella direzione di sradicare questo male da lì, là dove è nato. Chi c’è dietro questi eventi? E chi si vuole colpire? 
Quelle lobbies che non hanno rispettato i patti presi, ovvero di non mettere mano all’Algeria e al quadrante. Mali compreso. Ed ecco la ritorsione, pagata a caro prezzo, con il sangue di innocenti che dalla loro non hanno avuto nemmeno il tempo di poter dire addio ai propri cari. Che l’estremismo e l’esercito hanno rimesso in campo lo schema devastante di sempre: il primo fa il lavoro sporco e il secondo finisce l’opera, precipitando nel caos, oggi come allora, tutti coloro che tentano di capire come siano andate realmente le cose. Mentre a Bentalha, tanti anni fa, gli estremisti algerini compivano uno dei massacri più orribili della storia, sgozzando donne, disabili e bambini, l’esercito rimaneva fuori dalle mura del villaggio, rispondendo a chi chiedeva aiuto: “Non ci hanno ordinato di intervenire”. Oggi, a venti anni di distanza, l’ordine è arrivato, e il risultato lo abbiamo tristemente davanti agli occhi.



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