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BLASFEMIA/ Bhatti: Rimsha Masih, una sentenza storica ma il Pakistan sta sprofondando

Pubblicazione:mercoledì 23 gennaio 2013

Manifestazioni in Pakistan Manifestazioni in Pakistan

In questo momento nessuno può rispondere a questa domanda. Mancano due mesi al completamento del mandato dell’attuale consiglio dei ministri, e poi dovrebbe succedergli un governo tecnico che resterà in carica durante la campagna elettorale. I manifestanti chiedono invece le dimissioni immediate dell’esecutivo e l’entrata in carica al suo posto di un consiglio dei ministri composto da militari e giudici della Corte Suprema. Hanno spiegato di non credere che l’attuale governo cederà il passo al governo tecnico allo scadere naturale del mandato, e quindi vogliono che se ne vada subito.

 

I manifestanti sono fondamentalisti islamici?

 

No, hanno una base religiosa ma il loro leader è Tahirul Qadri, un imam di ispirazione moderata, almeno per quanto riguarda l’applicazione della legge islamica. I partiti religiosi sono contrari a questo movimento e, pur non avendo mai appoggiato la posizione del governo, ora hanno cambiato idea proprio in quanto osteggiano Tahirul Qadri. E’ una situazione veramente complessa. Diversi partiti, che aspirano a giocare un ruolo di primo piano nelle prossime elezioni di marzo, pensano che in seguito all’entrata in campo di Tahirul Qadri esista la possibilità che il voto sia rinviato. C’è una grande preoccupazione, perché se questa figura di imam riuscirà a dominare su tutti gli altri leader politici, questi ultimi finiranno per perdere tutta la loro importanza. In definitiva la situazione è così confusa che è difficile prevedere come andrà a finire.

 

Da quali istanze nascono le accuse dell’imam Tahirul Qadri contro il governo?

 

Nascono dal fatto che attualmente la condizione economica del Pakistan è molto pesante. La popolazione è sempre più povera, mancano servizi di base come elettricità, gas e alimentari. La tesi di Tahirul Qadri è che questo governo, basato su un’alleanza così vasta, è stato incapace di produrre sollievo per la gente povera. E che quindi, alle prossime elezioni, se si ripresenteranno gli stessi partiti presenti nell’attuale parlamento, il Paese non avrà un futuro. L’imam alla guida delle proteste sostiene che occorrerebbe una nuova analisi della situazione per promuovere riforme attraverso modalità differenti rispetto al passato.

 

(Pietro Vernizzi)



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