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SIRIA/ Michael Sfaradi: armi di distruzione di massa nel convoglio colpito da Israele

Pubblicazione:giovedì 31 gennaio 2013

Caccia israeliani Caccia israeliani

Assad è alla fine del suo impero e vuole evitare che le armi chimiche finiscano nelle mani dei suoi nemici. Proprio per questo ha deciso di farle avere ai suoi alleati, che sono gli Hezbollah filo-iraniani di stanza nel Sud del Libano.

 

Le armi chimiche non erano già pericolose nei magazzini di Assad? Perché Israele interviene proprio adesso?

Le armi chimiche hanno una potenzialità di pericolo, ma non sono effettivamente pericolose finché non vengono innescate. Quando sono stoccate e immagazzinate il pericolo di queste armi è minore, rispetto a quello che avviene nel momento in cui hanno gli inneschi attivi, e questo tipo di armamenti in mano a Hetzbollah che non si farebbe certo scrupolo ad usarle sono di una pericolosità estrema.

 

Come funzionano queste bombe?

Una bomba esplode solo quando ha un innesco attivo che la fa deflagrare. L’arma chimica è una bomba che ha al suo interno sia esplosivo, che può essere tritolo, Tnt o plastico, sia agenti chimici chiusi dentro a un involucro a tenuta stagna. Quest’ultimo è inattivo finché non è innescato con una scarica elettrica o una piccola esplosione interna che accende il dispositivo e fa esplodere tutto il potenziale della bomba stessa. Nel caso di una bomba convenzionale deflagra l’esplosivo, nel caso di una bomba chimica si rilasciano invece nell’aria gli agenti che sono devastanti per l’interno ambiente circostante.

 

(Pietro Vernizzi)



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