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OBAMA/ Le dichiarazioni del Presidente tra Islam e Cristianesimo

Il Presidente degli Stati uniti è stato spesso accusato di sostenere il mondo musulmano a discapito della comunità cristiana. Alcuni critici hanno raccolto delle dichiarazioni a riguardo

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato spesso tacciato di propendere in favore della fede musulmana e di aver allentato la stretta nei confronti dei terroristi estremisti alla luce delle sue dichiarazioni in pubblico e di alcuni provvedimenti legislativi. Nonostante il coinquilino della Casa Bianca si sia un dichiarato cristiano osservante, i più critici hanno voluto mettere in evidenza come alcune delle sue parole pronunciate durante i comizi siano apparentemente in netto contrasto con la fede da lui professata. Per capire meglio ciò di cui stiamo parlando vogliamo sottoporre all’attenzione del lettore il caso di un sito americano, The D.C. Clothelines, in cui Michael Snyder ha raccolto una serie di dichiarazioni di Obama che getterebbero un’ombra negativa sull’operato del Presidente. La pagina web è intitolata “20 citazioni di Obama sull’Islam in contrasto con 20 citazioni di Obama sul Cristianesimo”. Qui di seguito riportiamo alcune delle sue parole partendo da quelle in favore del mondo musulmano.

- “Il futuro non appartiene a coloro che offendono il profeta dell’Islam”

- “ il suono più dolce che conosco è la chiamata musulmana alla preghiera”

- “come studente di storia, conosco anche il debito dell’intera civiltà verso l’Islam”

- “incoraggeremo più americani a studiare nelle comunità musulmane”

- “ho detto chiaramente che l’Islam non è – e non sarà mai – in guerra con l’Islam”.

Queste sono solo alcune delle citazioni riportate sulla pagina ufficiale. Passando in rassegna le varie dichiarazioni prese come gocce in una fiumara di parole, si passa alle espressioni in apparente contrasto con il Cristianesimo.

- “qualsiasi cosa fossimo stati nel passato, ora non siamo più una nazione cristiana”

- “noi non ci consideriamo una nazione cristiana”

- “quali passi delle Scritture dovrebbero guidare la nostra politica pubblica? Dovremmo seguire il Levitico, che suggerisce la schiavitù e considera abominevole mangiare crostacei? Oppure con il Deuteronomio, che spinge a lapidare i propri figli se si si discostano dalla fede?

-“coloro che si oppongono all’aborto non possono semplicemente invocare Dio. Dovrebbero spiegare perché l’aborto viola un principio che è accessibile a persone di tutte le fedi”.

Tralasciando le altre dichiarazioni comunque consultabili sul sito sopracitato, la politica sulle adozioni e coppie gay e aborto appare in netto contrasto con l’idea mainstream verso cui pende la stragrande maggioranza del mondo cristiano.