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NEW YORK/ Il capo la molesta ma non può denunciarlo. Il giudice: è solo una stagista

Pubblicazione:venerdì 11 ottobre 2013

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Neanche due mesi fa aveva fatto discutere la assurda morte di uno studente tedesco di 21 anni, stroncato da un malore dopo aver lavorato per 72 ore di seguito nella filiale londinese di Bank of America, proprio mentre a Washington gli stagisti della Casa Bianca reclamavano di essere pagati rivolgendosi direttamente al presidente Barack Obama. Uno stagista, a quanto pare, in America non è neanche protetto dagli abusi sul lavoro: secondo quanto riportato da Bloomberg Businessweek, infatti, una ex stagista nell’ufficio di New York di Phoenix Satellite Television ha subìto molestie sessuali dal suo supervisore, che le ha più volte toccato il fondoschiena e tentato di baciarla, ma non può comunque citarlo in giudizio. Il motivo lo ha spiegato il giudice: la giovane non è una dipendente regolarmente assunta dall’azienda. “La tutela dei lavoratori – ha detto Kevin Castel, giudice della Corte federale di Manhattan - non si estende agli stagisti non retribuiti. Questi ultimi non sono coperti dalla legge sui diritti umani della città”. Una decisione che ha scatenato un mare di polemiche negli Stati Uniti e che ha spinto la giovane, di origine cinese, a fare ritorno nel suo Paese d’origine.



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