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SIRIA/ Saleh: vi racconto la tragedia dei bambini-cecchini addestrati per non avere pietà

Pubblicazione:domenica 20 ottobre 2013

In Siria (Infophoto) In Siria (Infophoto)

I ribelli hanno una grande necessità di forze fresche da arruolare, e per un bambino basta uno stipendio di cinque dollari. I minorenni da otto-nove anni in su sono utilizzati regolarmente fin dalle prime fasi di questa guerra. L’Esercito Siriano Libero, che si professa laico, ha creato addirittura la “Brigata dei Bambini Liberi” composta soltanto da minori armati di mitra e kalashnikov. I vertici militari si sono addirittura vantati dell’istituzione di questa brigata affermando che si tratta di bambini democratici che difendono la loro patria. Ma la realtà è che i bambini dovrebbero rimanere fuori da qualsiasi gioco politico, religioso e ancor più militare.

 

Questo sfruttamento dei bambini avviene anche da parte dell’Esercito regolare di Assad?

No. Nell’Esercito di Assad i soldati hanno tutti almeno 18 anni. Sono i ribelli a usare i bambini non solo per combattere, ma anche come scudi umani. Sapendo che le milizie regolari non sparerebbero mai su un minorenne, le opposizioni armate mandano avanti i bambini e dalle loro spalle sparano sui soldati. Se per errore uno di questi minorenni rimane ucciso, sfruttano doppiamente la sua morte mandando il video ad Al-Jazeera. Ho raccolto testimonianze dirette su questa pratica quando insieme a una delegazione italiana mi sono recato in Siria e ho visitato i soldati feriti all’ospedale militare.

 

Quanto è rilevante il fenomeno di estremisti che dall’Italia si recano in Siria per combattere la guerra santa?

Secondo le stime ufficiali i militanti provenienti dall’Italia sono una cinquantina di persone, ma io ritengo che siano molti di più. Molti di loro li conosco personalmente da anni. Uno di loro è stato ripreso dalla Cnn mentre uccideva un soldato siriano a petto nudo. Sono numerosi quelli che dall’Italia sono scesi in Siria, e sono pochi quelli che sono tornati. Dobbiamo tenere conto che si tratta di terroristi, nel vero senso della parola, i quali hanno sfruttato il loro passaporto siriano per andare a combattere contro i loro concittadini per scopi politici. Tra loro ricordo che c’è anche Ammar Bacha, che ha sposato la figlia di Mohamed Nour Dachan, capo dell’Ucoii, l’Unione delle Comunità Islamiche in Italia.

 

(Pietro Vernizzi)



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