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SIRIA/ Saleh: vi racconto la tragedia dei bambini-cecchini addestrati per non avere pietà

Pubblicazione:domenica 20 ottobre 2013

In Siria (Infophoto) In Siria (Infophoto)

Un ragazzino siriano di 13 anni racconta come lo zio gli ha insegnato a usare il fucile per sparare dal tetto di una casa contro civili inermi. “La mia prima vittima era un uomo che era appena stato al mercato. Dopo averlo fatto per tre notti ho avuto gli incubi, poi ci ho fatto l’abitudine. Ogni giorno iniziavo il mio turno alle 7 del mattino e ‘lavoravo’ fino alle 4 del pomeriggio, e a seconda di come andava la giornata potevo uccidere una, due o tre persone”. Shaaban è stato intervistato da una tv araba, spiegando che il gruppo che lo ha arruolato è affiliato ai Nipoti del profeta, un’armata finanziata dal Qatar che combatte contro Assad. Ilsussidiario.net ha contattato Osama Saleh, un intellettuale siriano che vive a Milano e che è un attivista dell’associazione “Giù le mani dalla Siria”. Di religione alawita, la stessa di Assad, Osama Saleh racconta la crudeltà di una guerra che non risparmia i bambini. Quella di Saleh è una testimonianza di parte, ma che pubblichiamo integralmente perché esprime bene il dolore che sta provocando il conflitto siriano.

 

Che cosa ne pensa del video con la storia di Shaaban mostrato da una televisione araba?

L’utilizzo dei bambini per scopi bellici è un “marchio di fabbrica” della rivolta siriana. I ribelli sfruttano l’incapacità di intendere e di volere da parte dei minorenni per piantare nelle loro giovani menti semi di odio e di estremismo che poi continuano a svilupparsi. La presenza di minorenni tra i gruppi armati è quindi un fatto diffusissimo. Un altro video per esempio ha mostrato un bambino di nove anni che partecipa a un’azione militare, combatte in prima linea e fuma insieme agli adulti.

 

Da dove quale contesto culturale nasce questa mancanza di umanità?

Questa “cultura” d’odio affonda le sue radici fin dall’inizio della rivolta. Nel momento in cui dei civili sono stati sgozzati soltanto per la loro appartenenza religiosa, in quanto cristiani o alawiti, qualsiasi umanità è stata bandita dalla guerra civile. E’ come una scala d’odio, si incomincia a uccidere la voce della coscienza nella singola persona, e poi il soldato che ha subito il lavaggio del cervello è pronto per compiere qualsiasi atrocità.

 

Anche l’Esercito Siriano Libero arruola i bambini?


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