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Esteri

VISTA DAGLI USA/ Se il "furto" del pitcher di Boston è più grave delle spiate di Obama

Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)

Perdonatemi la (apparente) digressione, ma quel che ho provato a spiegare è indispensabile per capire come gli americani stiano prendendo tutta questa baraonda del cosiddetto "Datagate". Voi già sapete come la si sta prendendo nei vostri paesi, ma qua? 

Gli americani la stanno prendendo "all'americana": reazioni indignate e (esistesse la parola) molto peggio! No, non perché la Merkel ha fatto presente che spiare 35 capi di Stato non sia una cosa bella. Di quello gli americani acculturati trovano una notiziola seminascosta in fondo alle prime pagine dei giornali o in un angolino del sito della Cnn. Tanto per cominciare se un 3 per cento degli americani sa chi è la Merkel è troppo. In secondo luogo, quel che succede all'estero "non conta". L'indignazione è tutta per le nostre emails e le nostre telefonate! Ma come, io mi fido di te, Stato, e tu mi spii? Questo è tradimento!

C'è poco da dire: se fosse successo all'amministrazione Bush sarebbe stato un calvario. Obama invece è sopravvissuto all'ondata di reazioni e gli americani si son visti sopraffare da altre enormi ed incomprensibili complicazioni come lo "shutdown" e l'Obamacare. E così il "datagate nazionale" è passato in secondo piano. Quello "internazionale" di piano occupa più o meno il quindicesimo.

Basta andare sul sito dell Cnn per capirlo. In piani ben più alti domina una notizia/domanda "bomba" di ben altro spessore: ma è possibile che il pitcher di Boston sia ricorso a sotterfugi per lanciare così bene nella prima sfida delle World Series di baseball?

Ehi, non scherziamo, siamo in America: qui non si frega! 

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