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COREA DEL NORD/ Giudice Onu in lacrime: donna costretta ad affogare il figlio

Pubblicazione:giovedì 31 ottobre 2013

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Immagini talmente orribili che anche un anziano giudice in pensione, attualmente a capo della commissione Onu sulle violazioni dei diritti umani in Corea del Nord (la prima volta che le Nazioni unite decidono di occuparsi del pese asiatico) non ha saputo trattenere le lacrime. Sono immagini che documentano il regime di terrore instaurato nel piccolo paese da decenni di tirannia comunista dove si pratica in modo sistematico la tortura, la morte per fame e le esecuzioni. Ovviamente le autorità coreane non hanno dato il permesso alla commissione di entrare nel paese e hanno definito questa indagine un complotto. Per ottenere le informazioni, la commissione ha parlato con i tanti profughi della Corea del nord, molti dei quali hanno passato anche lunghi periodi nei lager. Kirby ha definito molte delle testimonianze "assolutamente sconvolgenti": sono stato un giudice per 35 anni, ha detto, ma non avevo mai sentito cose del genere. Tra le atrocità testimoniate, quella relativa a una donna obbligata ad annegare il proprio figlio, bambini imprigionati dalla nascita e costretti a morire di fame e famiglie torturate per aver guardato una soap opera straniera alla tv. Un ex carcerato in un lager ha raccontato come, una volta arrivati nei campi, le guardie dicessero loro che da quel momento non sarebbero più stati esseri umani ma animali. 



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