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MIRIAM CAREY/ Che cosa ha spinto la donna a schiantarsi contro i cancelli di Capitol Hill?

La donna che si è schiantata contro i cancelli della Casa Bianca: chi era e perché lo ha fatto? Perché teneva in macchina con sé il figlio di un anno e mezzo?

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

E' ancora mistero dietro il tragico episodio avvenuto ieri nella capitale americana, a pochi metri dalla residenza del Presidente Obama. Come si sa, una donna al volante è andata a schiantarsi contro i cancelli che proteggono la Casa Bianca. A bordo una donna di colore che poi ha tentato la fuga sparando verso le forze dell'ordine e ferendo un poliziotto. Si tratta di Miriam Carey che poi è stata uccisa dai poliziotti stessi. Sulla macchina della donna anche il figlioletto che fortunatamente è rimasto illeso. Le prime ipotesi che si fanno è che la donna avesse dei problemi mentali, anche se la sorella ha detto di aver parlato con lei il giorno prima e di non aver colto il minimo segno di sofferenza o di rabbia, tali da indurla al folle gesto. Gli altri familiari hanno aggiunto che Miriam non doveva neanche trovarsi a Washington quel giorno. E allora? Quale raptus improvviso? Il suo obbiettivo era davvero la Casa Bianca o qualcosa d'altro che nessuno saprà mai? Miriam, che svolgeva la professione di igienista dentale e non era mai stata arrestata in precedenza né aveva avuto problemi con la polizia. Perché poi portarsi dietro il figlioletto di un anno e mezzo con il rischio di vederlo ucciso anche lui? Si parla di problemi mentali, depressione dovuta al parto come succede spesso: forse la donna voleva solo suicidarsi con il figlio con un gesto eclatante. 

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