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Esteri

TRAGEDIA LAMPEDUSA/ L'esperto: l'Italia è impegnata per dare stabilità alla Somalia, l'Europa cosa fa?

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È sicuramente in una fase decrescente, o meglio, è aumentato il numero degli attacchi ma, proporzionalmente anche il numero degli insuccessi. Questo vuol dire che le misure di sicurezza adottate in questi ultimi anni da parte della comunità internazionale hanno attechito. Per ora ad aver la meglio è la cooperazione internazionale.

Nel 2006 le Corti islamiche erano salite al potere in alcune zone della Somalia e oggi la cellula Al-Shabaab, legata ad Al-Qaida, mina la sicurezza pubblica, ricordiamo l'attentato di qualche settimana fa al Mall di Nayrobi. C'è una correlazione tra la pirateria e il terrorismo di matrice islamica?
Episodi di collusione ce ne sono tanti, infiltrazioni terroristiche in Somalia sono documentate dai vari quotidiani di tutto il mondo. Il punto è sempre il medesimo: in una situazione di fragilità istituzionale aumentano le possibilità di infiltrazione da parte dei terroristi. Questo è un discorso che vale in generale per le organizzazioni criminali.

Gli aiuti internazionali sono diretti anche ai paesi limitrofi, visto il contagio del terrorismo che ha raggiunto Nayrobi?
Kenya e Uganda sono direttamente coinvolte in questo programma di assistenza. Primo perché ricevono le somme di denaro provenienti dai riscatti della pirateria e danno l'avvio a processi di riciclaggio del denaro comprando immobili, e poi perché il problema della corruzione permette l'infiltrazione dei criminali con estrema facilità.

Può fornirci degli esempi concreti?
Basti pensare che a Nayrobi c'è un quartiere molto ricco che si chiama Somalia; si pensa che sia meta prediletta dai principali finanziatori della pirateria, che investono i propri soldi in abitazioni fastose decisamente in contrasto con il resto della città.

In cosa consiste il vostro contributo?
Analizzeremo il fenomeno e troveremo una serie di modelli di riferimento per una strumentazione di bordo sulle navi. Questo permetterà a coloro che organizzano le spedizioni commerciali di usufruire di un sistema di allerta automatico e di analisi del rischio nel caso di attacco. L'apparecchio in questione verrà elaborato da un'impresa inglese e il software funzionerà sui dati da noi elaborati.

Torniamo alla tragedia di Lampedusa, nella quale hanno trovato la morte moltissimi migranti somali. Cosa deve fare l'Italia?
Il problema è europeo e deve essere affrontato su scala europea. Se il Nord Africa e il Corno d'Africa non si stabilizzano, il prezzo che si paga sarà quello di una immigrazione crescente. L'Italia deve adempiere ai trattati internazionali dando il primo soccorso ai profughi che arrivano sulle nostre coste, su questo c'è poco da fare; i diritti umani sono superiori ad ogni ragionamento di utilità economica e vanno anteposti senza indugio a d ogni altra considerazione. Poi, dobbiamo fare pressione sull'Europa perché affronti il problema in modo strutturale. Non possiamo essere solo noi a farcene carico.

(Mattia Baglioni)

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COMMENTI
04/10/2013 - commento (francesco taddei)

in tutta l'africa si dice da tempo "andiamo in italia tanto lì le leggi non le rispetta nessuno e se arrivi nessuno ti manda via".